Approvato il PIER – Piano di Indirizzo Energetico Regionale

Nella seduta di Giovedì 10 Luglio il Consiglio Regionale ha approvato il testo del PIER – Piano di Indirizzo Energetico Regionale.

È un Piano proiettato alla “data traguardo” del 2020. Data che nel marzo 2007 il Piano d’Azione del Consiglio Europeo denominato “Una politica energetica per l’Europa” ha fissato come termine ultimo per arrivare alla riduzione del 20 per cento delle emissioni di anidride carbonica, migliorare del 20 per cento l’efficienza energetica dell’Unione europea, incrementare la percentuale dell’energia ricavata da fonti rinnovabili fino al 20 per cento. Tre le direttrici sulle quali si muove il Piano di indirizzo della Regione Toscana. Primo filone quello della programmazione con una previsione di riduzione CO2, miglioramento di efficienza energetica e incremento di quella prodotta da fonti rinnovabili, perfettamente in linea con le direttive europee ma con l’ambizione di portare la nostra Regione ad un livello che supera abbondantemente il 20 per cento fino ad arrivare al 50. Seconda direttrice, la semplificazione che il Pier declina in voci di maggiore certezza quali più uniformità e meno carico burocratico per i cittadini. Terzo filone, l’azione di indirizzo, con strumenti in campo per realizzare i tre obiettivi assunti a livello europeo. Ma il Piano va oltre. Si lavora alla creazione di una vera e propria industria delle rinnovabili in Toscana, mentre si prevedono forti azioni di approfondimento sul fronte dell’informazione, della comunicazione e della formazione per arrivare ad una vera e propria rivoluzione culturale in tema di risparmio energetico. Per quanto riguarda le risorse necessarie all’attuazione delle azioni previste dal Pier per raggiungere gli obiettivi del 2020, la domanda di contribuzione pubblica è pari a 500milioni di Euro per il periodo 2007-2020. La Regione, attraverso gli strumenti di programmazione comunitaria e regionale, prevede finanziamenti pari a 15,3milioni di Euro l’anno fino al 2010 articolata su più fronti: risorse comunitarie per l’Asse III “Competitività e sostenibilità del sistema energetico” disponibili fino al 2013; risorse comunitarie per l’Asse I ”Ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico”; risorse regionali libere pari a circa 6,5milioni fino al 2010 a favore di interventi in materia di sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili da parte di enti pubblici e soggetti privati. La quota impiegata annualmente alla Regione per finanziare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, di sviluppo delle rinnovabili e di ricerca, ammonta a poco meno di 17milioni di Euro. Sul piano formale, il Pier viene attuato con deliberazione annuale della Giunta con la quale si specificano gli obiettivi operativi, si individuano le modalità di intervento e si definisce il quadro finanziario sulla base del bilancio di previsione. Le risorse regionali, possono inoltre essere aggiornate di anno in anno in sede di manovra di bilancio. A livello regionale, il Pier indica l’entrata in vigore di due nuove centrali elettriche. Una a Santa Barbara, Cavriglia (Ar), di potenza nominale pari a 390 Mw che funzionerà a gas metano ed assicurerà una producibilità di 3120 Gwh l’anno. La seconda centrale è quella di Roselectra a Rosignano (Li) di potenza nominale di 400Kw anch’essa funzionerà a gas metano per assicurare una producibilità di 3200Mw. Sul fronte dello sviluppo delle coltivazioni per la produzione di biocarburanti, soprattutto girasoli, si stima che a livello regionale sono circa 81mila gli ettari di superficie che può essere destinata alle produzioni energetiche, con particolare riguardo alle terre marginali. Tale stima impone la massima attenzione agli impatti sulla risorsa idrica. In materia di carburanti per il settore dei trasporti, il Pier propone l’impiego dei biocarburanti – unica fonte di energia rinnovabile in forma liquida disponibile sul mercato – come sostituto di gasolio e benzina, in alternativa ai combustibili fossili. Evidente la ricerca di perseguire l’obiettivo Ue di una graduale sostituzione dei secondi con i primi, con una quota del 5,75 per cento al 2010 e del 10 per cento al 2020. Si stima che non oltre il 15 per cento dei sementi (in Toscana vuol dire 540mila ettari) può essere destinato alle produzioni energetiche, in modo da ottenere disponibilità pari a 64.8 Ktep/anno (pari a 207.360 t/a di CO2 evitata) che rappresenta il 2,31 per cento del fabbisogno complessivo del settore trasporti della regione. Per questo, la maggior parte dei biocombustibili sarà coltivata altrove mentre si sfrutteranno tutte le possibilità legate alla capacità di produrre miscele ibride e idrogeno da utilizzare come combustibile per autotrazione. In materia di tutela e valorizzazione del territorio rurale, il Pier favorisce l’impiego di biomasse agricole e forestali, difendendo i territori agricoli, rispettando l’organizzazione produttiva e le caratteristiche del sistema agricolo e forestale della Toscana. Ad oggi la nostra regione produce biomassa utilizzabile a fini energetici per poco più di un milione di tonnellate l’anno. Presupponendo di aggiungere anche la biomassa ottenibile da piantagioni dedicate, il materiale complessivamente utilizzabile a fini energetici può essere stimato a due milioni e mezzo di tonnellate l’anno. Tutte le azioni contenute nel Piano di indirizzo, sono calibrate su interventi che riducono la concentrazione di alcune tipologie di emissioni inquinanti per una efficace e responsabile tutela della salute.


Il Video del mio intervento in Aula


Questi sono i documenti che compongono il Piano:

Delibera

Documento Di Piano

Documento Di Piano – Allegato 1

Documento Di Piano – Allegato 2

Documento Di Piano – Allegato 3

Documento Di Piano – Allegato 4

Documento Di Piano – Allegato 5

Rapporto Di Valutazione

Rapporto Ambientale

Dichiarazione Di Sintesi


About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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