Società della Salute: il Consiglio Regionale approva la legge

Il Consiglio Regionale ha approvato la Proposta di legge regionale n. 271/2008 “Modifica alla Legge Regionale 24 febbraio 2005, n.40 (Disciplina del servizio sanitario regionale)” nella quale sono contenute, tra l’altro, le nuove norme in merito di Società della Salute.

La PdL, già pubblicata in un mio precedente Articolo, è stata approvata con i seguenti emendamenti:

Art. 21

Inserire al comma 1 dell’art.18 della I.r. 40/2005 dopo le parole “servizi sanitari e sociali

integrati”:

“in relazione ai bisogni assistenziali della popolazione rilevati dagli strumenti di valutazione e di monitoraggio della programmazione sanitaria e sociale integrata di cui all’art.20 e dagli studi di ricerca epidemiologica affidati all’Agenzia regionale di salute ed alle società scientifiche.

ART. 26

Al comma 2 dopo” E’ compito del PIS:” inserire

a) definire il profilo epidemiologico delle comunità locali, con particolare attenzione alle condizioni dei gruppi di popolazione che, per caratteristiche socio-economiche, etnico-culturali, residenziali, sono a maggiore rischio in termini di: a) stili di vita, con particolare riferimento a quelli connessi -, alle patologie croniche; b) difficoltà di carattere culturale e organizzativo nell’accesso ai servizi, con particolare riferimento ai servizi di prevenzione individuale e collettiva e alla medicina generale; c) barriere strutturali alla accesso ai servizi e alla continuità delle cure assistenziali (viabilità, percorsi, accessi per portatori di handicap, orari inadeguati per specifiche categorie di utenza).

Di conseguenza le attuali lettere da A a F diventano b-c-d-e-f-g

b) definire gli obiettivi di salute e benessere e i relativi standard quantitativi e qualitativi zonali in linea con gli indirizzi regionali, tenendo conto del profilo di salute e dei bisogni sanitari e sociali delle comunità locali, ed in particolare: attivare progetti coerenti con la sanità d’iniziativa (es, promuovere interventi rivolti ad aumentare la capacità delle persone a gestire con maggiore competenza e correttezza la propria salute); individuare efficaci azioni di contrasto nei confronti delle diseguaglianze nella salute e nell’ assistenza sanitaria; adottare strategie per rendere più facili i progetti individuali di cambiamento degli stili di vita.

Al comma 5 dopo le parole “dalla conferenza zonale dei sindaci” aggiungere le seguenti: “, previo parere dei consigli comunali da esprimere entro trenta giorni dal loro ricevimento;”

ART. 27

Al comma 2 dopo le parole “Le conferenze aziendali dei sindaci “inserire” “,previo parere dei consigli comunali,”

ART. 30

Aggiungere alla lettera a) comma 1 dell’art. 25 della I.r. 40/2005 dopo la parola “assistenza”:

“ed al funzionamento degli Enti per i Servizi Tecnico-Amministrativi di Area Vasta di cui all’art.100″.

ART. 33

Al comma 6, dell’articolo 29 della l.r. 40/2005 inserire, dopo le parole, “Giunta regionale” le

seguenti parole:

”fermo restando il diritto dei cittadini di ricorrere ai/e prestazioni dei produttori accreditati quando lo struttura pubblica non sia in grado di assicurare le prestazioni nei tempi necessari, secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale e in relazione alle risorse disponibili e alla attuazione della programmazione regionale”.

ART. 39

Al comma 3 le parole “possa essere coadiuvato” sono sostituite dalle seguenti: “sia coadiuvato”

ART. 49 è così sostituito:

Dopo l’articolo 59 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:

“Art. 59 bis

Conferimento dell’incarico dirigenziale di direttore di struttura complessa di aziende sanitarie

1. L’incarico di direzione di struttura complessa è conferito, ai dirigenti del ruolo sanitario in possesso dei requisiti di cui al DPR 484 del 10 dicembre 1997, a seguito di avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, dal direttore generale dell’azienda sanitaria competente, con atto motivato sulla base della relazione istruttoria e illustrativa della commissione tecnica di cui al comma 3, alla quale compete l’accertamento dell’idoneità dei candidati.

2. La commissione tecnica redige la relazione di cui al comma 1, sulla base dei criteri previsti dal DPR 484 del 10 dicembre 1997, a seguito di un colloquio e dell’esame del curriculum professionale, con particolare riferimento alla casistica certificata e alla attività didattica e scientifica documentata.

3. La commissione tecnica è costituita dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle domande. La commissione tecnica, nominata dal direttore generale, è composta dal direttore sanitario con funzioni di Presidente e da due dirigenti dei ruoli del personale del servizio sanitario, preposti ad una struttura complessa della disciplina oggetto di incarico. I due componenti sono scelti tramite sorteggio tra i dirigenti iscritti nei ruoli nominativi regionali. Il sorteggio è effettuato con le medesime modalità previste dalla normativa vigente per i concorsi per dirigente del ruolo sanitario. Per ciascun componente è individuato, con le medesime modalità, un supplente.

4. Restano valide le nomine delle commissioni effettuate anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge “

ART. 57 aggiungere il seguente comma:

“1 bis. Il comma 3 dell’articoìo 67 della l.r. 40/2005 è così sostituito:

“3. Il Dipartimento’della ‘prevenzione si articola nelle seguenti attività:

a) Igiene pubblica e medicina dello sport;

b) Alimenti, e nutrizione;

c) Igiene degli alimenti di origine animale, sanità animale, igiene degli allevamenti e zootecnia;

d) Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro;

e) Medicina legale

Ogni azienda unità sanitaria locale costituisce settori che, comprendono le attività di cui alle lettere

precedenti.””

ART: 69

Sostituire la parte iniziale del comma 2 dell’art.71 decies della I.r. 40/2005 con il seguente testo:

“2. il Collegio Sindacale è nominato dall’assemblea dei soci ed è composto da tre membri di cui uno designato dal’Azienda sanitaria territorialmente competente. Esercita il controllo…”.

ART. 73

Aggiungere all’art. 71 quaterdecies della l.r. 40/2005 il seguente comma 2:

“2. i beni immobili e gli altri beni dei Comuni e delle Azienda Sanitarie che sono funzionali allo svolgimento delle attività della Società della Salute sono concessi alle stesse in comodato d’uso gratuito per tutta la durata del Consorzio’

Art. 92bis

Sopprimere l’ultimo capoverso del comma 10

Aggiungere il comma 10 bis

“10 bis) Gli immobili alienati alle organizzazioni di volontariato non sono suscettibili di ulteriore alienazione per un periodo di almeno trenta anni dalla data di acquisizione salvo deroga autorizzata dalla Giunta regionale ove permangano rispetto al nuovo acquirente tutte le condizioni previste dal comma precedente.”

ART. 103 sono apportate le seguenti modifiche:

“Art. 142 bis Norme transitorie

a conclusione del comma 5 E’ introdotto il seguente periodo:

” … , nonché essere individuate le attività di assistenza sociale di cui all’articolo 71 bis, comma 3, lettera d). ”

Il comma 6 è così sostituito:

“6. Le società della salute esistenti sono tenute ad adeguarsi alle disposizioni di cui al capo III bis del titolo V entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge; dopo tale termine, in caso di mancato adeguamento, alle società della salute non viene riconosciuto il contributo di cui all’articolo 143, comma 2 bis. “

Alla fine del comma 9 è introdotto il seguente periodo:

” .. .i contratti dei direttori dei servizi sociali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge rimangono comunque validi fino alla scadenza del termine di cui al comma 6.”

Emendamento all’allegato A

Il titolo dell’allegato è così sostituito:

Allegato A – gli ambiti territoriali del servizio sanitario regionale. Ambiti aziendali e zone-distretto

Nell’elenco delle Zone-distretto sostituire “dell’Amiata senese e Val d’Orcia

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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