Crisi Economia: seduta straordinaria del Consiglio Regionale

 

Si è tenuta oggi la seduta straordinaria del Consiglio Regionale sulla Crisi Economica e suo tempo richiesta dai gruppi di maggioranza e dal Popolo delle Libertà. Purtroppo la seduta si è svolta in assenza delle minoranze escluso l’UDC che hanno deciso di non partecipare alla discussione per protesta rispetto al fatto che il Presidente Martini ha presentato il giorno avanti i provvedimenti straordinari della Giunta Regionale per attenuare gli effetti della crisi finanziaria.

Di seguito gli appunti che ho utilizzato per l’intervento introduttivo che ho svolto ed i link ai video di due interviste che ho rilasciato.

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Siamo nel pieno di una tempesta finanziaria che incide fortemente su una situazione economica del Paese che era già molto pesante. Attraversiamo un drammatico snodo della società contemporanea nel quale appare inevitabile porre rimedio agli effetti di una interpretazione tutta finanziaria della globalizzazione, che è venuta prima di tutto dagli Stati Uniti, che ha messo la finanza al posto di tutto, prima di tutto, fino a sostituire il ruolo che solo i redditi della produzione da lavoro, la loro redistribuzione possono svolgere.

Ciò che si sta già vivendo non è solo il crollo del castello di carta della finanza creativa, ma guai seri per l’economia delle persone, delle aziende e degli Stati. Siamo già entrati in una fase di recessione la cui entità è impossibile sapere. E’ crollato repentinamente quel modello che la sinistra e importanti economisti avevano criticato duramente: il liberismo sfrenato e de-regolato.

Per prima cosa dovremo contribuire ad affrontare questa crisi rifiutando logiche protezionistiche ma pretendendo una regolazione molto più stringente, a cominciare dalla finanza, e da ragionevoli misure difensive contro le speculazioni.

In questo momento lo Stato deve proteggere i risparmiatori, i lavoratori e le aziende.

Lo Stato deve garantire le protezioni sociali, non abbandonare il suo impegno ma anzi rafforzare i servizi universalistici senza concedere spazio a invenzioni che allarghino al mercato la risposta a bisogni fondamentali. Deve garantire politiche fiscali tali che si abbia un prelevo fiscale equo e che non consenta evasioni o elusioni. Deve produrre politiche per l’innovazione e la qualità nella produzione e nei consumi. Lo stato deve garantire lo sviluppo e il radicamento nazionale di fondamentali reti strategiche materiali e immateriali. Lo Stato deve occuparsi di capitale umano, di infrastrutture, di ricerca e così via.

Di tutto questo non si vede traccia nell’azione del governo.

Un po’ di risorse ci sarebbero, come ha dovuto dichiarare Tremonti nella relazione al Dpef. Allora forse sarebbe bene seguire la rotta opposta di ICI e Alitalia e usare quelle risorse e reperirne altre per abbassare le tasse sugli stipendi, per intervenire realmente sulle difficoltà a pagare il mutuo della casa, per sostenere i sistemi di piccola e media impresa dei nostri distretti industriali, l’economia delle medie imprese.

Non è per polemica politica. Quando siamo daccordo lo diciamo.

Noi condividiamo le misure di sostegno ai mercati finanziari concordate ai recenti appuntamenti dell’Eurogruppo ed Ecofin e finalizzate a garantire i risparmiatori, a ricapitalizzare le istituzioni finanziarie in difficoltà e ad assicurare il credito interbancario.

E sono condivisibili, pertanto, le misure previste nei due decreti legge approvati dal Governo a seguito delle riunioni dell’Eurogruppo.

Riteniamo tuttavia, necessario modificare i due decreti per far fronte all’emergenza sul campo dell’economia reale: occupazione, redditi da lavoro e pensione, credito alle micro, piccole e medie imprese, investimenti pubblici e privati.

La priorità della politica economica ora è l’economia reale. È necessario, quindi, un intervento anticiclico da parte del Bilancio Pubblico.

Per le famiglie per le micro, piccole e medie imprese, per i lavoratori a rischio di disoccupazione, per lo sviluppo.

Le Previsioni per la Toscana

Si apre una stagione molto seria anche per la Toscana.



2008

2009

PIL

-0.2

-0.1

Import

2.7

2.1

Spesa famiglie

-0.4

-0.4

Spesa della PA

1.1

0.7

Investimenti

0.1

0

Export

0.9

1.7

Unità di lavoro

-3.020

-5.060


Le Perdite Causate Dalla Crisi

Variazioni rispetto alle previsioni del gennaio 2008



In %

In euro procapite


2008

2009

2008

2009

Pil

-1

-2.1

-285

-619

Import

0.6

0.3

123

55

Consumi

-1

-2.4

-238

-563

Investimenti

-0.6

-2.1

-30

-106

Export

-0.5

-0.8

-95

-159



Indice Istat sulla povertà

Popolazione che vive in condizione di povertà

- Italia: l’11,1%

- Toscana: il 4%.

- La seconda regione a più bassa incidenza di povertà, dopo il Veneto

- L’unica che registra una riduzione della povertà (-2,8% tra il 2006 e 2007)

Comunque nel 2008 anche in Toscana la povertà è cresciuta (+4.400 famiglie)

(Soglia di povertà: famiglie composte da due persone con spesa media mensile pari o inferiore a 986 euro procapite.)


Dove in Toscana morde la crisi

Manifatturiero

Arezzo: orafo, settore moda, prefabbricati

Firenze: camperistica, moda

Grosseto: componentistica, chimica, edilizia

Livorno: componentistica auto, siderurgia

Lucca: calzaturiero, cartario

Massa Carrara: cantieri navali, Eaton,

Pisa: calzaturiero, indotto Piaggio, conciario, farmaceutico

Pistoia: mobile, carta, moda, maglieria, indotto Breda

Prato: tessile

Siena: camperistica, farmaceutico


Turismo (nel trimestre giugno-agosto):

Settore alberghiero -8,9% nel trimestre giugno-agosto

Città d’arte -10%

Settore termale – 9,6%.

Domanda italiana -5,9%,

Domanda straniera -5,2%


Agricoltura

Il settore si trova ad affrontare una caduta del reddito calcolata intorno al 20% legata al calo dei prezzi delle materie prime, alle difficoltà di accesso al credito e all’aumento dei costi dei mezzi tecnici (es: fertilizzanti, concimi e carburanti).


La Finanziaria 2009 non aiuta

- Gli sgravi fiscali (Ici e straordinari) poco incisivi e non equi

- Tagli consistenti in settori cruciali (sanità, sociale, scuola, cultura, trasporti, casa, risorse idriche, protezione civile) e tagli generalizzati agli EELL

- A fronte di un risparmio medio di 138 euro a famiglia si prevede un aggravio di 197 euro per coprire tagli e aumento energetico

(Previsioni Irpet su impatto manovra 2009, Luglio 2008)


Provvedimenti

E’ in questo scenario che occorre collocare l’azione della Toscana, distinguendo ciò che può essere fatto per assicurare la funzionalità operativa delle imprese da ciò che, invece, dovrà essere posto in essere per contribuire a riattivare il sistema produttivo.

In questa particolare congiuntura diventa prioritario che la Regione assuma provvedimenti rivolti soprattutto a garantire che il mondo bancario non “ soffochi “ la produzione attraverso una indiscriminata riduzione alle imprese, ed in specie di quelle piccole e medie, della disponibilità di credito.

I primi provvedimenti intrapresi dalla Regione e definiti meglio e annunciati ieri dalla GR vanno nella direzione giusta.

Qui apro una parentesi. Ieri la GR, insieme alla riunione finale con tutti (associazioni, organizzazioni sindacali, banche, fondazioni, università) ha svolto una conferenza stampa nella quale ha illustrato questi provvedimenti. Subito dopo c’è stata una serie di dichiarazioni della minoranza dove si è detto che questo non è istituzionalmente corretto, che avrebbe svilito il consiglio di oggi, etc.

Io credo che la Giunta abbia fatto il suo dovere. Ha fatto quello che fa il Governo quando si presenta al parlamento a proporre i suoi atti. Capisco, forse si sarebbe preferito che questa riunione di oggi si fosse aperta con una assenza di atti da parte del governo della regione per poi, allora giustamente, attaccare perchè non si era fatto nulla.

Ma invece la Giunta ha fatto il suo dovere, e io non credo che questo penalizzi questo consiglio, ma anzi l’arricchisca perchè possiamo giudicare come sono questi provvedimenti, preoporre integrazioni, correzioni.

Ma il Popolo della Libertà ha deciso per questo di disertare questa seduta e annullare così il confronto. E’ un vero peccato, che non so quanto verrà compreso dalle imprese e dai cittadini toscani.

Io proporrei di uscire dalle polemiche sterili e pretestuose e fare il nostro dovere anche noi: giudicare, discutere, proporre e iniziare un percorso che purtroppo sarà lungo.

Oggi inizia un impervio itinerario di crisi che purtroppo ci accompagnerà per un lungo tempo. Credo che tutti dovremo cercare di affrontarlo in modo serio e responsabile. E in questo momento, francamente, io sono più contento che vi siano proposte definite per iniziare a governare questa situazione perchè ciò mi tranquillizza di più nell’interesse delle famiglie, dei lavoratori e delle piccole imprese toscane.

Non stiamo a litigare sul prima, sul dopo, se era meglio fare così o fare cosà. Litighiamo magari sui contenuti, rendiamoli migliori, portiamo il nostro contributo.

Alla fine proporrò qualcosa di più in questo senso sul quale avevamo anche un po’ concordato con la minoranza. Riprendiamo quell’atteggiamento e quel percorso nell’interesse della Toscana.

Noi, dopo aver approvati tutti gli atti amministrativi di legislatura (Prs, Psr, Pir, Pasl, Per, ecc.), abbiamo concentrate tutte le risorse (europee, statali, regionali e degli El) sulle priorità condivise con le forze sociali, indicandole nel Dpef e nel Bilancio 2009

E la Regione farà la sua parte per

Fronteggiare l’impatto della crisi sull’economia “reale”

Velocizzare la spesa selezionando gli investimenti, semplificando le procedure

Rendere più competitivo il territorio

Come?

Sul fronte Emergenza Credito / Le Imprese

Sarà potenziato del sistema delle garanzie: 2 Nuovi Fondi di Garanzia/Cogaranzia/Controgaranzia per le Pmi. (Attiveranno finanziamenti aggiuntivi per 500 milioni):

- 15 mil per ristrutturare il passivo delle Pmi, per reintegro di liquidità, per rifinanziare debito a medio termine

- 33 mil per finanziamenti di nuovi investimenti e microcredito

Copriranno fino all’80% del finanziamento bancario,senza alcun costo per le Pm, erogati ad un tasso di interesse inferiore a quello dei debiti

Saranno dati altri 6 mil ai Confidi (oltre ai 27 già concessi) iscritti all’albo intermediari per erogare garanzie alle imprese associate


Pagamento crediti verso la PA

Impegno delle banche ad effettuare operazioni di smobilizzo crediti delle Pmi verso la PA con FidiToscana che interviene con la garanzia

Già previste in legge regionale facilitazioni per la cessione del credito vantato da un’impresa nei confronti della Regione, degli Enti e aziende dipendenti (sufficiente scrittura privata non autenticata e che banca o intermediario finanziario invii lettera raccomandata all’Ente)

In corso verifiche per estendere la semplificazione anche per la cessione di crediti vantati verso gli Enti Locali


Emergenza Credito / Le Famiglie

Attivazione di un fondo di sostegno sui mutui per la prima casa, attraverso una proroga di un anno della rata del mutuo per i lavoratori licenziati o senza lavoro. La Giunta definirà una proposta nelle prossime settimane ricercando un’intesa con il Governo e il sistema bancario.

Fondo di garanzia da 1 mil di euro per l’accesso al credito di lavoratori atipici (anche disoccupati da 6 mesi), in vigore da febbraio ’08, ha già attivato prestiti per 1,7 milioni con oltre 200 operazioni. Consente prestiti fino a 15mila euro

Raddoppio (da 400 a 800mila €) del Fondo per l’anticipo della cassa integrazione ai dipendenti delle aziende in crisi. Consente di assicurare la continuità retributiva ai lavoratori delle imprese non in grado di anticipare la Cigs.


Emergenza Credito / I Giovani

7,9 mil di Fondi per Universitari, Atipici e Professionisti

- Fondo di garanzia per il prestito d’onore a studenti universitari: 700mila euro, in vigore dal 17 ottobre

- Fondo da 1 mil di euro per prestiti a tirocinanti e giovani professionisti. Già approvato dalla Giunta, in esame al Cr

- 1,2 mil in più (oltre ai 3,1 mil già previsti) per finanziare il diritto allo studio nel 2009 attraverso borse di studio nelle scuole superiori per studenti meritevoli e bisognosi

- Nuova legge sull’imprenditoria giovanile (operativa da dicembre ’08): 5 mil l’anno per tre anni per finanziare fino al 75% dell’investimento, le nuove imprese create da giovani con meno di 35 anni.


Emergenza Lavoro

Stiamo seguendo tutte le situazioni di crisi aziendale

E’ stato attivato un fondo per anticipare la Cigs poichè passa sempre un periodo di tempo (mesi) prima che i lavoratori possano avere erogata la cig e non è giusto che ciò ricada sui lavoratori stessi

Abbiamo chiesto al Governo 2 mil in deroga per la Cigs per le aziende con meno di 15 dipendenti

E’ stata decisa la costituzione di una task force per seguire lo sviluppo delle situazioni di crisi aziendale


Gli Investimenti della Regione

Abbiamo 3.661 mil di finanziamenti a disposizione che attiveranno oltre 4 miliardi di investimenti. Vediamo come sono suddivisi:

- 1.127 mil per competitività e occupazione (dei quali 604 mil di investimenti previsti entro 2010) per ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico,innovazione, sostenibilità ambientale, competitività e sostenibilità del sistema energetico, per infrastrutture, trasporto e telecomunicazioni, per sviluppo sostenibile, valorizzazione delle risorse territoriali

- 757 mil di investimenti per le aree sottoutilizzate per riequilibrio economico e sociale (dei quali 387 milioni saranno attivati entro il 2010 per:

ricerca ambientale, in salute, scienze socio-economiche e umane

ricerca industriale e trasferimento tecnologico

sostegno manifatturiero

promozione del turismo e commercio

infrastrutture per la mobilità: viabilità, vie navigabili, porti e aeroporti

servizi all’infanzia e ai giovani

tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale

difesa del suolo e tutela risorse idriche

diffusione banda larga, VoiP e digitalizzazione delle procedure

* NB: su tale importo sono stati annunciati possibili tagli a livello centrale.

- 946 mil per gli obiettivi di Lisbona entro il 2010 per aiuti all’occupazione, sostegno lavoro femminile, inclusione sociale, formazione, mobilità e cooperazione, per progetti di ricerca industriale e sperimentale congiunti tra imprese, università e centri ricerca, per imprenditoria giovanile, servizi all’infanzia, diritto allo studio, edilizia scolastica, scuole materne non statali, apprendistato, progetti integrati, per conservazione e valorizzazione beni culturali, nuovo teatro comunale Firenze (parco musica), per nuovi impianti sportivi

- 840 mil per lo sviluppo rurale entro il 2013 per il sostegno alla competitività delle imprese agricole, forestali e agroindustriali, per la protezione e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio, per la diversificazione economica e il miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali. 13 bandi già attivati nel 2008 e 17 bandi saranno attivati entro il 2009

Inoltre abbiamo interventi per la competitività del territorio

964 mil di investimenti entro il 2009



2008

2009

Ambiente, Energia

191 mil

168 mil

Trasporti, Infrastrutture, Casa

289 mil

316 mil


Dobbiamo Velocizzare quasta Spesa e gli Investimenti

Mi pare che la Tempistica per i bandi che si è data la GR vada in questa direzione

Novembre 2008 – Gennaio 2009 pubblicazione di tutti i bandi dei Fondi

comunitari (Por CReO)

Febbraio 2009 pubblicazione dei bandi per i finanziamenti dei progetti per

l’energia

Sarà garantita la continuità operativa dei fondi rotativi (investimenti produttivi)

Velocizzazione bandi

È già in corso l’informatizzazione di tutte le procedure per l’accesso ai

finanziamenti (domande online) come richiesto a suo tempo anche dal Consiglio Regionale


La sfida del futuro

Sono tante cose.

Da un lato sono il prodotto delle scelte di questi anni che ora stanno avendo attuazione e che la crisi impone di velocizzare al massimo, dall’altro è lo sforzo della Regione per tamponare al meglio gli effetti dirompenti della crisi con l’immissione di ulteriori risorse dedicate su questo fronte.

Mi sembra una buona risposta. Che abbiamo iniziato prima di tutte le regioni italiane chiamando banche, fondazioni, università, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali con una iniziativa unica in Italia e che sta per essere ripresa anche da altre regioni.

E con la messa a disposizione di una mole fresca di risorse per 63 milioni di euro che non è poca cosa. Adesso tocca realizzarle e realizzarle con questa velocizzazione. Basterà?

Certamente per il futuro abbiamo una sfida ben più ampia davanti che non quella che si può affrontare solo con i provvedimenti della Regione. Ed è su questa sfida che si deve ragionare se vogliamo migliorare la Toscana del futuro.

E’ per questo che occorre decidere. Decidere, selezionare, unire e proporre con dinamismo una “modernizzazione pensata” della Toscana. La situazione ce lo impone.

Lavorare da subito a qualche priorità che concretizzi segnali e fatti in questa direzione

Possiamo fare qualcosa perchè si provi a mettere in campo da subito alcune priorità. E dobbiamo farlo. Provo a indicarlo.

Toscana facile”: semplificare le procedure

Entro l’anno dobbiamo attuare una grande riforma delle procedure per semplificare la vita alle imprese e ai cittadini ed effettuare il necessario Riordino Normativo

Un territorio più competitivo”

Dobbiamo sollecitare il governo, tutti insieme, sul sistema infrastrutturale (Alta velocità, Tirrenica, Due Mari, A11…) e completamento del piano straordidnario di investimenti

Il sapere e la crescita

1. L’università insieme. Un polo regionale di alta formazione e ricerca incentrato sulle strutture di formazione e ricerca esistenti. Un sostegno mirato alla qualità, all’efficienza, all’integrazione su base regionale

E’ un importante obiettivo integrazione pubblico/privato per ricerca e alta formazione e razionalizzazione sistema strumenti trasferimento tecnologico e start up di impresa)

Concentrarsi sul sistema economico esistente: ottimizzare il sistema per accrescerne la competitività

1. La politica industriale, i piani di intervento e gli strumenti per ognuno dei distretti industriali, ognuna delle filiere produttive, per ogni azienda leader

Una nuova industrializzazione nei settori del futuro basata fortemente sulla ricerca e sul trasferimento tecnologico”:

1. Sviluppare la filiera ricerca – trasferimento tecnologico – industria – e costruire industrie regionali nei settori della logistica, della cantieristica, della meccanica di qualità, del digitale, dell’ICT, della domotica.. Spingre sull concetto dell’industria regionale della logistica, strategica per competitività imprese (riduzione costi e svantaggi esterni). Non è industria regionale gli attuali modelli gestionali degli interporti o la società Logistica Toscana. Oggi la logistica è microimpresa artigiana diffusa, con tutte le debolezze che questo comporta (inesistente capitale di rischio, esposizione bancaria, incapacità all’innovazione, ammortamenti lunghi, etc.).

2. Industria delle rinnovabili come priorità assoluta

3. Industria del turismo e dei beni culturali

Agricoltura e sviluppo rurale lungo strada della modernizzazione e della competitività”:

1. azione di un fondo di rotazione e di garanzia per le imprese che investono in: ampliamento aziendale, ricambio generazionale, ingresso donne, risparmio idrico ed energetico, tracciabilità e sicurezza alimentare, passaggio da agricoltura tradizionale a biologico

Le sole azioni di aiuto del Piano di Sviluppo Rurale non bastano. Fondo di rotazione strumento integrativo per soggetti esclusi da contributi UE. Perplessità di persistenza obiettivo biologico, stante scarsa risposta in contesto economico attuale del mercato. Sede per attuazione obiettivo: PAR – Piano Agricolo Regionale

2. Realizzare e potenziare le infrastrutture a servizio dell’agricoltura a cominciare da un sistema diffuso invasi per raccolta acque piovane o reflue trattate per uso agricolo.

Più Toscana nel mondo”:

1. Riorganizzare il sistema territoriale della promozione unificando i settori e le strutture presenti a livello provinciale e mettendole in relazione biunivoca con il sistema regionale”

2. Un piano per l’attrattività per favorire gli investimenti di chi vuole creare nuove imprese, accrescere il businness esistente, attrarre investimenti dall’estero

Corsia preferenziale per investimenti qualificanti sugli obiettivi strategici del Prs

Unire la Toscana: superare i localismi, valorizzare le eccellenze dei territori”:

1. Definire entro un anno le riforme istituzionali utili alla Toscana: adeguare i livelli istituzionali alle necessarie scale di governo.

2. Proporre una sfida alle rappresentanze sociali: rilanciare insieme la concertazione per innalzare i contenuti, avere una maggiore efficacia d’insieme e responsabilizzare il sistema per la crescita.

La concertazione è un bene prezioso per la Toscana. Il confronto continuo con la società e con le sue rappresentanze è da sempre nel DNA dell’approccio governativo in questa terra. Così come è richiesto un salto di qualità all’azione di governo nel senso del dinamismo del fare e della qualità dei risultati, è però richiesta a questa fase storica una qualificazione della concertazione per renderla più consona ai contenuti alti degli obiettivi e delle azioni che abbiamo di fronte e più finalizzata a costrure tutti insieme strumenti nuovi per affrontare le nuove sfide che non possono essere perseguite con i vecchi strumenti. Una per tutte la necessità di orientare l’azione di governo verso la crescita e gli investimenti per i quali sono necessarie nuove forme di finanziamento e nuove modalità di realizzazione e gestione.

In questa fase si tratta di proiettare in alto il livello della concertazione al fine di meglio focalizzare gli interessi comuni innalzandone i contenuti ed affrontarla come il momento nel quale si danno contributi alla crescita collettiva. Bisogna dare tutti di più e meglio e dunque preservare la concertazione significa evitare che essa si possa confinare in terreni di aride rivendicazioni o in passaggi di consuetudine consolidata. Anzi, significa che per pretendere un ruolo moderno alla politica ed alle istituzioni, la rappresentanza della società deve incalzare con idee nuove e misurando sempre ciò che è in grado di pretendere in funzione di cosa è in grado di offrire in termini di idee, risorse, iniziative economiche, mobilitazioni sociali.

Favorire la progettazione contemporanea come nuova armonia del paesaggio, fare le grandi opere ambientali:

Realizzare le grandi opere per la captazione, distribuzione e depurazione delle acque entro il 2015 e sburocratizzazione degli atti necessari per gli interventi.

Realizzare un piano di edilizia popolare innovativa, qualificata e diffusa


Queste sono alcune priorità della sfida del futuro che mi sono sentito di indicare. Ma avremo modo, se vogliamo, di integrarle o modificarle.

Il punto è: vogliamo farlo tutti insieme?

In questa straordinaria situazione di crisi io credo non possiamo uscirne con una discussione in Consiglio Regionale e basta. Noi siamo una parte fondamentale della classe dirigente della Toscana e con una regione che potrà essere messa in ginocchio dalla crisi dobbiamo avere la capacità di effettuare una mobilitazione straordinaria per stare al fianco di cittadini e imprese toscane.

Propongo di iniziare da oggi questo “percorso di crisi” e intraprenderlo come Consiglio Regionale con una mobilitazione straordinaria. Metterei a disposizione la Commissione per fungere da asse portante di tutto ciò, ma tutti noi dobbiamo essere impegnati. Se siamo daccordo proporrei di riunire la Commissione per darci un Calendario di impegni, nel quale sia coinvolta anche la Giunta, che metta in cantiere un lavoro di tutto il Consiglio.

Chiedo perciò al Presidente Martini la sua disponibilità in questa direzione.

Dobbiamo fare in modo di operare come se questo Consiglio Regionale fosse in riunione permanente sulla Crisi e aprirsi anche all’esterno, verso i territori, verso i settori economici, verso le categorie e le organizzazioni sindacali.

Chiedo un ruolo attivo della minoranza in tutto questo, non certo per superare le divisioni, ma per cercare di contribuire

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Intervista Tg3 Toscana


Intervista RTV38

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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One Response to Crisi Economia: seduta straordinaria del Consiglio Regionale

  1. patrizia.ducci 13 novembre 2008 at 18:52 #

    Certo avete messo molte cose in pentola,ma la realtà è che purtroppo anche in toscana,il cambiamento vero è difficile,università ospedali ed altri centri di potere sono in mano alla massoneria ed il Pd lascia fare,per quanto riguarda l’agricoltura l’unica materia di cui sono veramente esperta l’unica grossa innovazione sarebbe non renderla più competitiva (le agricolture del Nord Europa sopratutto Francia e Germania sono per ragioni climatiche di suolo ed energetiche troppo più forti di noi)quindi quella è gia una battaglia che noi perderemo nel confronto del Nord Europa e che l’europa ha già perduto con gli Stati Uniti e con paesi terzi MA AL CONTRARIO FAVORIRE LA PICCOLA PROPRIETA CONTADINA che darebbe lavoro e sostentamento a molte famiglie GIOVANI,per quanto potrà farvi sorridere bisogna fare qualche passo indietro ritornare a produrre ognuno con i suoi polli il suo orto ecc.COME? LEGGI differenti per l’affitto,la regione se ne potrebbe fare promotrice,per l’acquisto.Ma qui c’è un altro problema causa gli agriturismi(politica scellerata,ma che finora aveva dato buoni risultati)le case rurali sono state tutte trasformate in residenze di lusso per turisti o cittadini abbienti ed abbiamo così polverizzato una struttura produttiva,c’è terra quasi unicamente VIGNETI ed oliveti ben poco remunerativi,bisogna favorire altre colture,ritornare a far lavorare la terra achi ha voglia di farlo e di SICURO SI CHE BEN VENGA UN RIORDINO AMMINISTRATIVO DI LEGGI LEGGINE ECC.SONO MOLTO PREOCCUPATA DEL PAR piano di sviluppo agricolo ancora un piano dopo:Piano di sviluppo rurale,piano strutturale,Norme per il governo del territorio eccFATELA DAVVERO QUESTA SBUROCRATIZZAZIONE ed abbiate il coraggio di mettere le mani su ARTEA,ARSIA,Provincia e tagliate,tagliate.Mi sono lasciata prendere la mano .Si ricorda di mi Signor Bugli SERATA SULL?energia Festa DEL PD MONTESPERTOLI?

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