Crisi: le misure per i lavoratori

L’assessorato regionale alla formazione e al lavoro nelle scorse settimane ha precisato il complesso delle misure poste in essere dalla Regione in favore dei lavoratori in questo particolare momento di crisi economica. Vengono elencate di seguito, facendo riferimento anche al relativo investimento finanziario.

Secondo quanto dichiarato dall’Assessore Simoncini, la Regione ha già stanziato 60 milioni di euro del proprio bilancio per misure anticrisi. Inoltre per quanto riguarda la Cassa Integrazione, dopo l’accordo fra Governo e Regioni del 12 febbraio scorso, la Toscana metterà a disposizione fino a 100 milioni tratti dal Fondo sociale europeo per il finanziamento della Cassa integrazione in deroga, cui il governo aggiungerà fino a 250 milioni di cofinanziamento statale. L’accordo attuativo con il Governo è stato firmato lo scorso 16 aprile e sono già disponibili 60 milioni di euro.

 

Le misure della Regione Toscana

Legge 12/2009 – MISURE PER I DISOCCUPATI

E’ divenuta legge lo scorso 27 marzo la PdL della Giunta che interviene sulla legge Finanziaria 2009 al fine, come afferma il preambolo, di adottare “misure straordinarie di sostegno al reddito dirette ai lavoratori disoccupati che non risultano beneficiari degli ammortizzatori sociali, ai lavoratori precari e con contratti atipici, a complemento di quelle varate dal legislatore nazionale” e “sostenere finanziariamente i lavoratori che, a causa della perdita anche momentanea del lavoro, pur se sostenuti da ammortizzatori sociali, hanno difficoltà ad adempiere correttamente al pagamento delle rate di ammortamento del mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa, prevenendo così l’instaurarsi di azioni esecutive che porterebbero alla perdita della casa e tutelando il risparmio delle famiglie”.

La legge 12/2009 modifica la finanziaria 2009 ed istituisce il “Fondo regionale per le misure a sostegno dei lavoratori disoccupati”, che per il 2009 ha una disponibilità pari a 5 milioni di euro ed ha il fine di compiere interventi in favore dei lavoratori a tempo determinato o indeterminato ed ai titolari di contratti di collaborazione a progetto.

Per i titolari di mutuo ipotecario contratto per l’acquisto della prima casa e che non beneficiano di altre garanzie reali o personali, viene attribuito un ulteriore contributo una tantum pari ad euro 1.650 (che in questo caso è previsto anche per i lavoratori in CIG o che percepiscano l’indennità di mobilità).

La Giunta, con la delibera 263/2009 dello scorso 6 aprile, ha dato attuazione alla previsione legislativa emanando gli indirizzi per l’individuazione dei beneficiari di queste due importanti misure.

“Indirizzi per gli interventi di sostegno al reddito, di cui all’art. 6 ter della L.R. 69/2008 “
Beneficiari
Possono presentare domanda di contributo i soggetti:
1) residenti in Toscana;
2) provenienti da imprese con unità produttive o operative ubicate in Toscana
3) la cui soglia di reddito riferito all’anno 2008 ed accertato secondo la normativa in materia di Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) sia di ammontare non superiore a 12.500,00 euro;
4) che nel periodo intercorrente dal 01/12/2008 al 31/12/2009 rientrino nelle seguenti condizioni:
a) lavoratori a tempo indeterminato licenziati con un’anzianità lavorativa presso la stessa impresa di almeno 180 giorni solari complessivi. Da tale condizione si escludono il licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo, per mancato superamento del periodo di prova, per superamento del periodo di comporto e le dimissioni volontarie non connesse a causa di crisi aziendale;
b) titolari di contratto di collaborazione a progetto, di cui all’art. 61 e seguenti del decreto legislativo n. 276/2003, con contratto intercorrente con un unico committente imprenditore e della durata minima di 180 giorni solari, ex art. 66 D.Lgs. 276/2003, (consecutivi o considerati nell’arco di 10 mesi complessivi), risolto dal committente per assoggettamento dell’azienda a procedura concorsuale, per cessazione dell’attività, o per riduzione dell’organico aziendale dovuta alla situazione di crisi;
c) lavoratori a tempo determinato, provenienti da aziende assoggettate a procedura concorsuale, che abbiano cessato l’attività o che abbiano attuato una riduzione dell’organico aziendale dovuta alla situazione di crisi , con un’anzianità lavorativa presso la stessa impresa di almeno 180 giorni solari complessivi. Da tale condizione si escludono il licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo, per mancato superamento del periodo di prova, per superamento del periodo di comporto e le dimissioni volontarie non connesse a causa di crisi aziendale;
5) che siano iscritti, per la tipologia a) da almeno 3 mesi alle liste di disoccupazione presso i Centri per l’Impiego o che, per le tipologie b) e c) risultino non occupati per almeno tre mesi e non beneficino di interventi di sostegno al reddito derivanti da ammortizzatori sociali in normativa vigente o in deroga;
6) che abbiano sottoscritto con il Centro per l’Impiego il patto di servizio integrato, di cui all’art. 14 comma 3 del Regolamento regionale, emanato con D.P.G.R. 4.2.2004 n. 7/R, con il quale il disoccupato si impegna a svolgere le azioni
concordate nel piano di azione individuale;
7) che non abbiano richiesto o non siano beneficiari di similari provvedimenti pubblici adottati dal governo centrale e/o da altre amministrazioni pubbliche locali (Province e Comuni). In caso di erogazioni pubbliche comunque l’importo
del contributo regionale è pari alla differenza tra l’importo del contributo regionale e quanto già percepito.
L’entità del contributo è pari a € 1.650,00.

“Indirizzi per il riconoscimento di contributi ai titolari di mutuo per l’acquisto della prima casa di cui all’art. 6 quater della L.R. 69/2008″
Beneficiari
Possono presentare domanda di contributo i soggetti:
1) residenti in Toscana;
2) provenienti da imprese con unità produttive o operative ubicate in Toscana
3) la cui soglia di reddito riferito all’anno 2008 ed accertato secondo la normativa in materia di Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) sia di ammontare non superiore a 12.500,000 euro;
4) che nel periodo intercorrente dal 01/12/2008 al 31/12/2009 rispondano ai seguenti requisiti:
a) lavoratori licenziati con un’anzianità lavorativa presso la stessa impresa di almeno 180 giorni solari complessivi. Da tale condizione si escludono il licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo, per mancato superamento del periodo di prova, per superamento del periodo di comporto e le dimissioni volontarie non connesse a causa di crisi aziendale;
b) titolari di contratto di collaborazione a progetto, di cui al’art. 61 e seguenti del decreto legislativo n. 276/2003, con contratto intercorrente con un unico committente imprenditore e della durata minima di 180 giorni solari, ex art. 66 D.Lgs. 276/2003, (consecutivi o considerati nell’arco di 10 mesi complessivi), risolto dal committente per assoggettamento dell’azienda a procedura concorsuale, per cessazione dell’attività, o per riduzione dell’organico aziendale dovuta alla situazione di crisi;
c) lavoratori a tempo determinato, provenienti da aziende assoggettate a procedura concorsuale, che abbiano cessato l’attività o che abbiano attuato una riduzione dell’organico aziendale dovuta alla situazione di crisi , con un’anzianità lavorativa presso la stessa impresa di almeno 180 giorni solari complessivi. Da tale condizione si escludono il licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo, per mancato superamento del periodo di prova, per superamento del periodo di comporto e le dimissioni volontarie non connesse a causa di crisi aziendale;
d) beneficiari della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, anche in deroga, o dell’indennità di mobilità
5) i soggetti titolari di un mutuo per l’acquisto della prima casa su cui non sono state concesse alla banca mutuante altre garanzie reali o personali. L’immobile acquisito con il mutuo:
non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9;
non deve avere un valore risultante dal contratto di mutuo superiore a 250.000 €;
6) i soggetti in regola con gli obblighi di pagamento nei confronti della propria banca mutuante al momento della richiesta
7) che non abbiano richiesto o non siano beneficiari di altri contributi pubblici erogati allo stesso titolo per un valore pari o superiore a € 1.650,00; in caso di altre erogazioni pubbliche di valore inferiore, il contributo regionale è ridotto di pari importo.
8 ) che non abbiano ottenuto dalla propria banca mutuante la sospensione gratuita del mutuo, anche in virtù di provvedimenti statali o di altre pubbliche amministrazioni.
L’entità del contributo è pari a € 1.650,00, salvo quanto stabilito al punto 7).
In caso di mutui cointestati, i requisiti di cui ai punt1 1),2),3) e 4 dovranno essere posseduti da almeno un cointestario.
La domanda può essere inoltra fino al 31/1/2010 con riferimento agli oneri finanziaria sostenuti nel 2009.

La Giunta ha infine deciso di affidare ad ARTEA la gestione e l’erogazione del contributo.

Risorse: 5 milioni di euro

 

Contratti di solidarietà, 1 milione dalla Regione

Lo scorso 20 aprile la Giunta ha approvato la delibera n. 312 con cui la Regione incentiva il ricorso ai contratti di solidarietà nelle aziende con una prima tranche di 1 milione di euro.

La delibera fissa le modalità di erogazione alle imprese, tra cui l’intervento regionale comprende anche le aziende alberghiere, le aziende termali pubbliche e private operanti nelle località termali che presentano gravi crisi occupazionali e le imprese artigiane non rientranti nel campo di applicazione del trattamento straordinario di integrazione salariale.

La Regione integra il reddito dei lavoratori interessati con cadenza trimestrale, per un importo pari al 20% della retribuzione.

Risorse: 1 milione di euro

 

Anticipazione ai lavoratori della Cassa Integrazione straordinaria

Il Fondo, gestito da FidiToscana ed attivato attraverso le banche, prevede uno stanziamento per sostenere il reddito dei lavoratori in attesa del perfezionamento delle pratiche per l’erogazione della Cassa integrazione guadagni straordinaria con un prestito ai lavoratori di aziende che, a fronte di grave situazione finanziaria o fallimento, non sono in grado di anticipare la cassa ai propri dipendenti.
Risorse anno 2009 : 800 mila euro

Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Il carattere particolarmente accentuato e duraturo della crisi del settore manifatturiero tessile ha richiesto il ricorso a misure occupazionali specifiche, in grado di tutelare i lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro e favorirne un reinserimento attivo nel mercato del lavoro. All’inizio 2008 si è attivato un intervento integrato tra ministero del Lavoro con il supporto tecnico di Italia Lavoro e la Regione Toscana, la Provincia di Prato e le parti sociali, per presentare domanda alla Comunità europea per l’utilizzo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG). La Regione si è vista finanziare un progetto presentato con il ministero del Lavoro e approvato per un ammontare di circa 8 milioni di euro, di cui la metà a carico di Stato e Regione, l’altro della Commissione europea. Si tratta quindi di 4 milioni a carico del bilancio regionale.

Fondo di garanzia per i lavoratori atipici

Un fondo di garanzia per i lavoratori a tempo non indeterminato per l’accesso al credito finalizzato ad interventi relativi a condizione familiare, alloggiativa, scolastica, formativa, lavorativa e di salute nonché all’acquisto di beni strumentali che aumentino la possibilità di assunzione in pianta stabile.
Risorse anno 2009 : 1 milione di euro.

Fondo per la stabilizzazione e per i lavoratori in mobilità

Il fondo prevede la concessione di aiuti a favore di imprese per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato e per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Saranno erogati 4 mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato full time; 2500 per assunzioni a tempo indeterminato part time.
Risorse anno 2009 : 2 milioni e 200 mila euro

Fondo per l’occupazione femminile

Il fondo attiva la concessione di aiuti a favore di imprese per assunzioni a tempo indeterminato di donne disoccupate che abbiano compiuto 35 anni attraverso contratti di lavoro part-time e full-time (2500 assunzioni part-time; 4000 euro per assunzioni full-time).
Risorse anno 2009 : 800.000 euro

Fondo per i giovani laureati

Il fondo è finalizzato ad incentivare l’assunzione di giovani laureati nelle aziende toscane per accrescere la qualità dell’occupazione e rafforzare la capacità di innovazione delle piccole imprese toscane, rafforzandone le capacità competitive e stimolando un rapporto più ampio tra sistema produttivo e università. Anche in questo caso è prevista l’erogazione di 4.000 euro per ciascuna assunzione a tempo indeterminato full time e 2.500 euro per le assunzioni a tempo indeterminato part time.
Risorse anno 2009 : 400.000 euro

Fondi legge 236/93 per la formazione continua

Si prevede una riserva per le imprese per attività di formazione in caso di crisi aziendale. Il bando sarà rivolto ad aziende che a seguito di accordo sindacale procedono all’ampliamento dell’organico mediante l’assunzione di disoccupati, cassintegrati o lavoratori in mobilità; aziende che a seguito di accordo sindacale procedono all’assunzione di lavoratori in cassa integrazione o mobilità, provenienti da imprese in crisi. Si prevede un bando a sportello rivolto a medie e grandi imprese o piccole che, in conseguenza di ristrutturazione, divengano medie o grandi, per una formazione che coinvolga un numero uguale o superiore a 20 dipendenti.
Risorse anno 2009 : 1 milione e 500 mila

 

Programma PARI (Programma d’azione per il reimpiego dei lavoratori svantaggiati)

Il Programma, che coinvolge tutte le province della Toscana, è gestito in collaborazione tra Regione Toscana e Italia Lavoro e si rivolge a soggetti appartenenti a fasce deboli: donne, over 50, giovani con carriere discontinue ed immigrati. La gestione del programma vede il coinvolgimento delle Parti Sociali, puntando al potenziamento del raccordo tra le strutture pubbliche operanti nel settore, ed in particolare tra il sistema dei Centri per l’impiego e l’INPS. PARI 2009 implementerà, in collaborazione con la Direzione regionale del lavoro e con INPS, il monitoraggio dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali e di altri sostegni al reddito, fornendo assistenza tecnica alla Regione Toscana.
Risorse anno 2009 : circa 3 milioni

 

Interventi formativi finalizzati al reinserimento occupazionale

Tali interventi verranno realizzati attraverso le risorse finanziare del POR Competitività regionale occupazione 2007/2013 del FSE e saranno destinati in misura prevalente a persone che hanno perduto l’occupazione, a soggetti in Cassa Integrazione Guadagni straordinaria e a individui in mobilità. Tra la Regione Toscana e le Amministrazioni provinciali è stato deciso di concentrare tali interventi in settori particolarmente sottoposti alla crisi e ritenuti strategici per la nostra economia (manifatturiero, in particolare il settore della componentistica-auto, camperistica,T.A.C; trasporti e logistica, ambiente ed energia, agricoltura e turismo).

Risorse anno 2009 : circa 40 milioni.

 

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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