Crisi: positivo l’accordo banche-imprese, ma il Governo deve fare di più

«Trovo positivo il fatto che in Italia le associazioni di categoria delle imprese e l’Abi seguano la strada tracciata dalla Toscana già due mesi fa che già a Giugno ha portato alla firma dell’accordo. Purtroppo per le imprese toscane, in virtù di questo, non cambierà niente. Comunque è certo che tutto ciò non basta ancora, perché la crisi si fa sentire più fortemente in queste settimane e occorre che il Governo adotti altre importanti misure».

Lo dice Vittorio Bugli (Pd), presidente della commissione attività produttive del Consiglio regionale della Toscana, commentando l’accordo tra banche e associazioni delle imprese sul congelamento dei mutui delle piccole e medie imprese.

«C’è bisogno – spiega Bugli – di nuove iniziative che riguardino i lavoratori, le imprese, gli investimenti. E’ urgente scongiurare i ritardi nel pagamento della cassa integrazione assicurandosi che non vengano a mancare i fondi ed estendere gli ammortizzatori ai lavoratori a contratto senza “paracadute”. Per le imprese – continua Bugli – servono interventi forti a sostegno che combattano la mancanza di credito di cui soffrono, prorogando il pagamento delle imposte, annullando i loro debiti con la pubblica amministrazione. E occorre allentare il patto di stabilità per sbloccare ingenti risorse da parte degli enti locali, soggetti che potrebbero investire velocemente».

Vittorio Bugli si dice molto preoccupato per la ripresa post-ferie: «Se non si interviene sulla liquidità delle imprese a settembre molti chiuderanno: molte piccole imprese in Toscana ricevono ordini ma non ottengono credito. Per questo – spiega ancora Bugli –  la nostra Regione ha operato dando garanzie alle banche per conto delle imprese e ottenendo un miglior accesso al credito da parte di queste ultime. E’ il sistema giusto, ma il governo dovrebbe ampliare ulteriormente il fondo di garanzia statale e farlo funzionare anche per il centro nord come funziona per il sud: garanzie fino all’80%, anziché 60%, e costo zero per le imprese. Dovrebbe inoltre “allentare” gli indici necessari per poter accedervi, perché dopo così tanti mesi di crisi le imprese hanno indici bassi e moltissime rischiano di essere tagliate fuori. Questa è una cosa molto importante.».

Bugli, infine, annuncia che a settembre partiranno altre importanti misure della Regione. «Si tratta del miglioramento di uno strumento che consente alle imprese toscane che hanno crediti nei confronti della pubblica amministrazione di poter vedere anticipato l’incasso rispetto ai tempi normali, sostenendo costi bassissimi e con la garanzia della Regione. Non sarebbe male se il governo nazionale ci seguisse anche su questo».

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

One Response to Crisi: positivo l’accordo banche-imprese, ma il Governo deve fare di più

  1. Claudio Freschi 10 agosto 2009 at 10:59 #

    Sono daccordo su tutto e bene le iniziative della nostra Regione.
    In particolare sulla richiesta di allentare il patto di stabilità per…. Ma nell’attesa che il Governo “si muova” si potrebbero instaurare tavoli di lavoro locali per pensare insieme anche a “creazione di nuovo lavoro”: fattibile nel breve e sostenibile. Crerdo che non manchino creatività (soprattutto nei giovani), esperienze (soprattutto negli imprenditori , anche del nostro mondo della cooperazione sociale) e potenzialità (anche nelle pubbliche amministrazioni).
    Grazie Vittorio delle preziose informazioni. Buon lavoro.
    Claudio Freschi
    Dir. Gen. Coop. Soc. IL Piccolo Principe

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