Piscine, chiesto slittamento di due anni della nuova disciplina

Far slittare i tempi di attuazione della nuova disciplina di due anni e rivedere il quadro normativo e regolamentare per l’adeguamento delle piscine in modo da poter valutare meglio i contenuti e gli effetti in sintonia con le esigenze attuali dei settori economici interessati. Questa la richiesta contenuta in una mozione presentata in Consiglio Regionale dal gruppo del Pd. Chiediamo alla Giunta, ma c’è già la disponibilità dell’assessore Scaramuccia di prevedere tempi più lunghi, con uno slittamento di due anni, per l’adeguamento alla nuova disciplina sui requisiti igienico-sanitari delle piscine. Riteniamo, inoltre, opportuno lavorare ancora sulla norma al fine di ridefinire un quadro normativo e regolamentare più in sintonia con le esigenze attuali dei settori economici interessati, con l’obiettivo sempre fondamentale della tutela della salute e della sicurezza degli utenti delle piscine.L’adeguamento richiesto dalle legge doveva essere svolto entro un anno dall’entrata in vigore, ma i destinatari della normativa hanno espresso numerose preoccupazioni per il poco tempo a disposizione e anche per questo chiediamo una proroga dei termini di scadenza. Da più parti si segnala inoltre come la disciplina introdotta manchi di proporzionalità, ponendo medesimi obblighi per strutture differenti (ad esempio gli agriturismi e gli alberghi), nonché come sia contraddittoria da un lato promuovendo l’autocontrollo e dall’altro individuando con eccessivo dettaglio parametri rigidi il cui rispetto comporta oneri non indifferenti. Molti esercenti sono preoccupati che l’adempimento alle previsioni regolamentari si traduca in uno svantaggio competitivo con strutture analoghe delle regioni limitrofe. La Giunta ha già preso in considerazione, dando disponibilità, la richiesta di slittamento e di approfondimento della normativa considerata anche la complicata situazione economica attuale con le enormi difficoltà che anche il settore recettivo si trova ad affrontare.

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Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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10 Responses to Piscine, chiesto slittamento di due anni della nuova disciplina

  1. Agriturismo Casalta di sotto 9 dicembre 2010 at 22:11 #

    Conveniamo su questo slittamento e soprattutto sulla
    volontà di rivedere la normativa a carico di piccole
    strutture (agriturismi, alberghi, ecc.) che oltre a non
    lavorare o a lavorare molto poco, si sentono continuamente
    oppresse da tanti onerosi adempimenti.

  2. Il Defizio 10 dicembre 2010 at 11:16 #

    Buon pomeriggio Vittorio.

    Siamo molto grati a Lei ed al suo gruppo consiliare, per questa sua iniziativa.

    Sono stato un suo elettore alle primarie del PD ed adesso posso dire che ho ben riposto la mia fiducia in Lei.

    Anche a noi, la normativa che doveva entrare in vigore, sembrava veramente molto restrittiva e complicata attuazione.

    Ben vengano tutte le normative che pongono la clientela al sicuro sotto il punto di vista sanitario, ma per questo riteniamo sia sufficiente, per stritture come la nostra (potrà notarlo dal nostro sito web), parametri di controllo sulle condizioni igeniche dell’acqua in vasca, come l’uso di prodotti chimici più idonei, controllo girnaliero dei livelli di tali agenti anche con una tabellazione di tali controlli e livelli.
    Per quanto riguarda gli interventi strutturali, questi ci lasciano molto perplessi perchè nelle strutture come la nostra il cliente si vuole sentir libero, soprattutto i bambini, di poter uscire e rientrare nella vasca senza troppi passaggi obbligati, per non sottolineare l’impatto sia econimico,strutturale e l’impatto visivo che un tale intervento comporterebbe in una struttura già esistente.
    Comprensibile potrebbe essere l’applicazione nelle nuove strutture, dove tutto potrebbe essere pianificato in fase di progetto, ma l’adeguamento adesso comporterebbe disagi ed un impatto economico non indifferente.

    Avendo occasione di visitare molte strutture in tutta Italia, un adeguamento del genere comporterebbe inoltre molte disuguaglianze con altre strutture e non vorremmo che questo comportasse anche ricadute dal punto di vista economico (prenotazioni).
    Inoltre la nostra clientela, fatta per il 60% di persone che tornano di anno in anno,non capirebbe per quale motivo fino a ieri la piscina era in determinate condizioni e l’anno successivo trovarsi costretti a fare determinati percorsi ogni qual volta volessero entrare in vasca, strutture come la nostra hanno una clientela molto limitata e non sono piscine comunali dove vanno centinaia di persone ogni giorno.
    Un altro fatto che credo sia veramente troppo è quello di avere come responsabile piscina un laureato o comunque un diplomato in certe specifiche categorie di studio, ritengo più di facile applicazione dover seguire un corso di istruzione, magari tenuto da chi costruisce gli impianti, atto a rilasciare un attestato che certifichi l’idoneità di tale persona a svolgere i test ed a seguire tutti gli iter per il corretto dosaggio degli agenti chimici in vasca.

    Certi di un suo impegno nel rivisitare la normativa venendo incontra anche a queste esigenze le auguro un buon lavoro.
    Cordiali Saluti

    Il Defizio
    Andrea Niccolini

  3. Bassini Marzia 10 dicembre 2010 at 12:22 #

    Salve, mi auguro che questa normativa sia rivista al più presto, in quanto la recinzione obbligatoria non limiterebbe l’ingresso in piscina negli orari di normale accesso e quindi non limiterebbe gli eventuali incidenti, perchè un bambino da solo comunque non va mai lasciato. Solo responsabilizzando i fruitori della piscina si ottiene il rispetto delle regole e più sicurezza di tutti.
    L’acqua della piscina se ben curata non necessita di essere cambiata ogni anno, con la scusa di igenizzare la piscina stessa. L’acqua potabile è un bene prezioso e non va sprecata. E i costi? Inoltre le piscine all’aperto con pavimentazioni in cotto sono le più sicure per quanto riguarda l’igiene e la sicurezza. ( in agriturismo specialmente)
    Inoltre per quanto riguarda la corretta informazione per gestire una piscina, non serve la laurea. Un corso di alcune ore è sufficiente, specialmente se fatto da chi costruisce le piscine. Basterebbe organizzare dei corsi come l’ HACCP, obbligatori e con validità di alcuni anni.
    Quando la normativa è di facile attuazione sia da un punto di vista economico che formativo, tutto diventa più semplice.
    Va tutta rivista la normativa e subito!
    Cordiali saluti
    Agriturismo Vaianino in Gambassi Terme (FI)
    Bassini Marzia

  4. scilla picchi 13 gennaio 2011 at 13:38 #

    Preg.mo sig.Bugli
    La prego di comunicare in via ufficiale se la giunta regionale ha accettato la mozione da Lei presentata in via definitiva: la mia struttura appartiene a quelle che si trovano impossibilitate ad apportare le modifiche richieste dalla legge regionale 2006/2010 sull’adeguamento strutturale,igienico,sanitario, almeno non nei tempi richisti..per essere previdente ed onesta ho escluso l’uso della piscina per la stagione 2011 ma le prenotazioni sono crollate!!
    Le lascio immaginare cosa vorrebbe dire se potessi offrire la piscina ai miei ospiti almeno per l’anno in corso ….
    Tuttavia slittare non significa risolvere il problema: è giusto che le piscine siano a norma, ma abbiamo bisogno di tecnici seri ed onesti per aiutarci in questo “tortuoso” percorso di adeguamento e di finanziamenti di facile accesso.
    Quel poco che sono riuscita a sapere lo devo alla società che cura la manutenzione degli impianti di depurazione delle acque della piscina e alla responsabile di Agriturist di firenze,per il resto buio totale!
    la solita mancanza di informazione : spero che il mio sia un caso isolato.
    Cordialità

  5. Vittorio Bugli 13 gennaio 2011 at 16:07 #

    Comunico che il rinvio del regolamento sarà inserito, al 99%, nella legge di manutenzione che sarà approvata certamente prima della data di applicazione del regolamento (marzo) prevista precedentemente. Molto probabilmente sarà un rinvio di due anni, periodo ampiamente sufficiente per consentire la revisione di un regolamento che sia confacente con le varie esigenze. Inoltre ci sarà tutto il tempo per consentire un ampio coinvolgimento e una vasta informazione.
    Non appena ci sarà l’approvazione formale sarà mia cura pubblicare un post oltre che informare la stampa.
    Vittorio Bugli

  6. Katia Di Nardo 3 febbraio 2011 at 18:00 #

    Gentile Sig. Bugli,
    accolgo con piacere la notizia che molto probabilmente ci sarà un rinvio di due anni. Ma accolgo con maggiore piacere la notizia che, in questi due anni, ci sarà il tempo per una necessaria revisione del regolamento. Le piscine costruite prima del marzo 2006 hanno ricevuto i permessi per essere utilizzate, ma adesso pare che non siano più in regola. Al di la dei lavori strutturali da fare, la cosa che più ci preoccupa è la parte che riguarda il ricambio dell’acqua. Non solo il ricambio annuale (anche quello assurdo se , con oppotuni test, viene dimostrato che è ancora utilizzabile), ma sopratutto quello giornaliero previsto dal regolamento: in base a quanto previsto, tutte le piscine dovranno ogni 20 giorni circa effettuare il cambio totale dell’acqua (il 5 % dell’acqua totale ogni giorno). Una cosa non proponibile per due motivi: il primo è che le aziende che gestiscono gli acquedotti pubblici non sono in grado di dare tutta quest’acqua e , il secondo è che comporterebbe dei costi così onerosi , da mettere in ginocchio tutte le piccole strutture presenti nel territorio. Per non parlare dello spreco idrico assurdo. Spero vivamente che questo regolamento venga modificato.
    Cordiali saluti,
    Katia Di Nardo
    agriturismo La fonte Volterra

  7. Vittorio Bugli 6 febbraio 2011 at 20:32 #

    Carissima signora Katia,
    le sue indicazioni, come quelle degli altri che hanno già dato e che vorranno darmi, saranno utilissime nella fase di revisione del regolamento. Intanto approviamo in rinvio e poi riprenderemo il discorso
    saluti
    vb

  8. Maria Angela 25 febbraio 2011 at 18:54 #

    Gentile Signor Bugli,
    apprezzo infinitamente il suo impegno su questo tema che mi preoccupa molto come operatore agrituristico e come cittadina.
    La data per la presentazione di deroghe, proroghe e autocertificazioni varie è sempre più vicina e sarebbe tranquillizante sapere se c’è qualche informazione in più rispetto all’effettivo slittamento e alla necessaria revisione di questa norma.
    Ringraziandola anticipatamente, cordiali saluti

    Maria Angela Macchia
    Agriturismo I Moricci

  9. Vittorio Bugli 28 febbraio 2011 at 14:22 #

    Carissima Sig.ra Maria Angela,
    abbiamo già presentato l’emendamento che fa slittare la data di applicazione del regolamento e dovrebbe essere approvato tra un paio di settimane. Vi tengo aggiornati ma non ritengo vi siano problemi. Poi affronteremo il tema della revisione del Regolamento.
    Saluti
    Vittorio Bugli

  10. Katia Di Nardo 8 marzo 2011 at 10:06 #

    Gentile Sig. Bugli,
    mi scusi se la disturbo di nuovo, ma stanno arrivando agli operatori agrituristici del comune di Volterra (Pisa) delle e-mail da parte del comune in cui si parla del 20 marzo come data in cui entrerà in vigore il nuovo regolamento per le piscine. Mi può confermare che non è così o è cambiato qualcosa (riguardo allo slittamento di due anni) nel frattempo?
    Cordiali saluti,
    Katia Di Nardo
    agriturismo La fonte Volterra

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