Nuova legge sul fotovoltaico

Ancora una volta la Toscana  è un passo avanti rispetto al governo nazionale. Mentre Berlusconi affossa il settore delle energie rinnovabili togliendo i finanziamenti promessi e creando una situazione gravissima nel settore, che costerà moltissimi posti di lavoro, ieri il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che stabilisce, con criteri nuovi, dove e come si possono installare, in Toscana, gli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Queste le nuove regole: divieto di cumulo di impianti fotovoltaici che dovranno essere distanti non meno di 200 metri l’uno dall’altro e niente installazioni in aree agricole Dop e Igp o in zone di pregio paesaggistico e culturale.  Entro tre mesi le province dovranno definire puntualmente le aree non idonee all’installazione dei pannelli. Gli impianti potranno essere realizzati in aree già urbanizzate prive di valore culturale, paesaggistico, storico e architettonico. E’ una buona legge, che ha tre fondamentali obiettivi: produrre energia da fonti rinnovabili, tutelare le colture agricole di qualità e tutelare il paesaggio. Auspichiamo inoltre che il ministro Paolo Romani riveda lo scellerato decreto governativo che ha tolto gli incentivi al settore delle energie rinnovabili. Sarebbe una catastrofe, solo in Toscana sono a rischio 20 mila posti di lavoro.

Leggi testo completo della legge, ancora suscettibile di variazioni

Relazione illustrativa

Tabella

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

8 Responses to Nuova legge sul fotovoltaico

  1. Luigi Nigi 16 marzo 2011 at 18:49 #

    Buone notizie, Vittorio, proprio buone. Cari saluti. Luigi

  2. giorgio concato 16 marzo 2011 at 19:32 #

    oltre al governo che toglie gli incentivi ora anche la regione mette paletti alle nuove installazioni. la toscana ha ampie zone di interesse storico e paesaggistico per non dire di zone DOP E IGP; chi ci vive non potrà dotarsi di un impianto di energia pulita e divenire autosufficiente dal punto di vista energetico: ci saranno toscani di serie A e serie B? ma ancora, non potranno venire istallati nuovi impianti in condomini o villini a schiera se qualcuno più “furbo” l’ha già installato vista la distanza minima dei 200 metri. Più che una norma A FAVORE dell’energia rinnovabile mi sembra di molto CONTRO.
    Correggetemi se sbaglio sarò ben felice di ricredermi.
    cari saluti
    giorgio

  3. Corrado Mortella 16 marzo 2011 at 19:48 #

    Contro il nucleare, come a favore delle Rinnovabili, essere all’avanguardia è nella tradizione della Toscana. Le regole, quando sono certe, non deprimono mai i mercati, lo sviluppo e la ricerca. Neppure quando sono severe e restrittive. Ciò che è nocivo è l’incertezza come definire regole estemporanee, incongruenti e contradditorie. C’è qualcuno che riuscira a far intendere al Governo Berlusconi che mutare così bruscamente il quadro normativo per un settore strategico, giovane ed in piena crescita, significa decretarne la morte prematura?

  4. Valeria 16 marzo 2011 at 19:55 #

    Grazie, se non fosse per Lei non sapremmo neinte di niente, continui così.
    Saluti,
    Valeria

  5. franca sbraci 16 marzo 2011 at 20:07 #

    Che bella notizia,!!! mai in toscana e in italia il nucleare!!!!!!!!!!!!!

  6. Roberto Giani 16 marzo 2011 at 21:24 #

    Ci voleva una pronta replica al governo che invece di incentivare il fotovoltaico e le energie rinnovabili, e quindi posti di lavoro, pensa al nucleare come soluzione primaria alla mancanza di autonomia nella produzione energetica in Italia. L’unico dubbio che ho, insieme a giorgio, è la distanza fra un impianto e l’altro, infatti la domanda che pongo a Vittorio Bugli è questa: ma la distanza di non meno di 200 metri riguarda l’installazione dei campi fotovoltaici e non degli impianti ad uso domestico? Perchè se riguarda anche quelli ad uso domestico non è buona legge come lei la definisce visto che non tutte le abitazioni potranno avere un impianto. Gradirei una risposta
    Roberto

  7. giorgio concato 16 marzo 2011 at 22:51 #

    con o senza gli incentivi di Berlusconi da oggi molti toscani non possono più ricorrere alle rinnovabili grazie a “regole certe e all’avanguardia” (all’avanguardia di cosa?). per favore convincetemi meglio.

  8. Corrado Mortella 17 marzo 2011 at 00:00 #

    Non ho visto il testo approvato, ma, se è lo stesso della Proposta di Legge pubblicata sul sito del Consiglio Regionale, il criterio della distanza di 200 mt, per ciò che ho compreso, è riferito espressamente agli impianti a terra, non si applica comunque ad impianti inferiori ai 20 kw (tipicamente i domestici sono sotto tale soglia) ed è finalizzato esclusivamente ad evitare – o almeno rendere più difficile – che, con un semplice distanziamento di pochi metri di più installazioni, si aggiri i limiti di 200 kw per una valutazione dell’idoneità dell’area. Rimane ovviamente il problema che non si capisce come affrontare un investimento (per una famiglia anche 3 kw sono un investimento rilevante) se lo Stato non chiarisce immediatamente quanto producono, tradotto in soldoni.

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