Firma sulla Tav: scelta giusta, l’oppositore di turno non la rovini

La firma sulla Tav a Firenze è una buona cosa e mi auguro che il progetto viaggi spedito su binari sicuri, verso la fatidica stazione del 2015. Non entro nel merito. Si sono già cimentati amministratori, capaci e onesti (a partire da Primicerio), come pure tecnici di qualità. Il lungo iter è stato caratterizzato da discussioni nelle istituzioni e fra i cittadini. Adesso, se vogliamo dare un senso alla politica e alla democrazia occorre che ciò che è stato deciso si faccia e non venga messo in discussione, in maniera distruttiva e avvilente, dall’oppositore di turno. Vorrei anche che questo progetto non venisse svilito.La Stazione Foster, la sopraelevata, il sottoattraversamento che consente alle strutture di superficie di essere totalmente dedicate al trasporto locale e il collegamento delle stazioni (sia interno, attraverso un binario dedicato, che esterno, attraverso la linea metropolitana) sono punti significativi che disegnano senz’altro un “mondo migliore”. Quest’opera cambierà, cioè, un pezzo della faccia di Firenze e della Toscana; con una stazione avveniristica (bella e innovativa) ma anche con un sistema di trasporto su ferro dotato di ampia intermodalità di funzioni e di collegamenti locali con l’interfaccia nazionale e internazionale. Quindi sarebbe un errore da parte delle forze politiche che governano la città ela Regionepresentarsi, quasi timidamente, di fronte ai cittadini per l’avvio di quest’opera, anziché con il giusto orgoglio di contribuire a fare di Firenze e della Toscana un territorio più moderno e integrato con le reti internazionali. Certo dobbiamo essere sicuri che tutto verrà fatto con “scienza e coscienza”. Non ho nulla contro i comitati, che sempre nascono per opporsi alle grandi opere infrastrutturali. Un tempo si parlava di “controinformazione”, ma oggi, ed è il caso dell’AV di Firenze, questa rischia invece di essere “l’unica” informazione che passa. E’ quindi urgente recuperare questo ritardo da parte delle istituzioni.  E’ certo che dal 2015 quest’area avrà una carta in più da giocare per competere con le aree più avanzate d’Europa e offrirà una mobilità migliore ai suoi cittadini. E, infine, come non pensare ai nostri disoccupati, alla perdita massiccia di posti di lavoro nell’edilizia degli ultimi anni: un’opera che muoverà, in totale, un miliardo e mezzo di euro, non può lasciarci indifferenti. Noi abbiamo il lavoro tra le nostre priorità, altri forse no. E, anche per questo, come si diceva un tempo, bisognerà fare “presto e bene”.

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Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

2 Responses to Firma sulla Tav: scelta giusta, l’oppositore di turno non la rovini

  1. andrea spini 6 agosto 2011 at 01:10 #

    Caro Vittorio, sono d’accordo con te sui processi di modernizzazione della nostra regione di cui fa parte, ovviamente (almeno per me), il sistema dei trasporti. Ma, ti chiedo – visto che l’informazione disponibile per i cittadini è, per usare un eufemismo, del tutto inadeguata – se corrisponde a verità che all’attuale progetto in via di realizzazione ne è stato proposto uno alternativo (non so in quale forma, se solamente come simulazione o come progetto vero e proprio) il cui tracciato non prevede nessun intervento sotterraneo e dal costo assai inferiore. Grazie per l’attenzione, con stima, Andrea Spini.

  2. Vittorio Bugli 19 agosto 2011 at 13:35 #

    Caro Andrea, scusa se rispondo solo adesso. Ci sono due punti e una conclusione su cui discutere:
    a) il sottoattraversamento: se vogliamo avere un forte e diffuso sistema regionale su ferro occorre far passare l’Av sotto terra. Altri progetti ci sono sempre stati ma, a detta dei tecnici, non avrebbero portato alla soluzione del problema. E quindi la Politica in questi anni ha deciso per il sottoattraversamento. I tecnici che dicono non serve, spesso si dimenticano del trasporto regionale e locale e vedono solo un problema di treni AV.
    b) il problema stazione: certo si poteva farla a campo marte (obbrobrio urbanistico) o a castello (certo sarebbe stata meglio lì con accanto un pezzo di centro direzionale di Firenze ma non con la caserma e i gigli come poi è stato); ma negli anni in cui i moderati di Firenze dicevano “non togliere il cuore a firenze” (e che oggi si scagliano contro la stazione Foster magari…) i sindaci (perchè se ne sono susseguiti in tanti anni di lente decisioni…) decisero di addivenire all’idea di tenerla vicina a s maria novella. Per non declassare il centro di firenze.
    c) in sintesi: la migliore opzione per me sarebbe stata stazione a castello, centro direzionale moderno a castello e sottoattraversamento con uscita a castello , per liberare s maria novella e farla diventare la stazione della Toscana. Questa opzione ora avrebbe molto meno senso con lo sviluppo urbanistico avvenuto (Gigli, Caserma…ahimè…) Comunque già a quei tempi, pur essendoci alternative tecniche non al sottoattraversamento ma alla Foster, la politica, corroborata da tecnici validi, ha scelto sottoattraversamento e foster. L’ha fatto senza pressioni affaristiche. Ora non si può ricominciare tutto da capo dopo anni e anni… come al gioco dell’oca. La Toscana ha bisogno di un collegamento serio all’alta velocità e all’alta capacità e, forse ancor più, ha bisogno che le sue linee regionali “stappino” l’imbuto fiorentino.

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