La buona notizia: bimbi al nido privato grazie ai fondi della Regione

In un periodo in cui si legge solo di tagli, sono contento di poter segnare questo articolo apparso ieri, domenica 29 gennaio, su La Nazionedi Empoli.

Bimbi nei nidi privati grazie ai fondi regionali

—LIMITE —
MIRACOLO: ci sono soldi in più (e di questi tempi la cosa non è male) per far sì che giovani donne con figli piccoli possano sperare di avere un contributo per iscriverli anche a dei ‘nido’ privati accreditati, di modo da poter lavorare. Fondi che sono arrivati dalla Regione al Comune di Capraia e Limite. Difatti, a seguito dell’integrazione dei fondi assegnati dalla Toscana per il finanziamento dei buoni servizio regionali nell’ambito dei progetti di conciliazione vita familiare-vita lavorativa, adesso è possibile presentare ulteriori richieste di partecipazione con scadenza al prossimo primo febbraio. Dunque: avanti c’è posto, ma senza perdere tempo.
La modulistica è disponibile presso l’Ufficio Servizi Scolastici e presso l’Ufficio Servizi al Cittadino del Comune. Una volta compilate, le domande dovranno essere consegnate all’ufficio protocollo, insieme all’attestazione Isee in corso di validità relativa ai redditi 2010.
L’avviso, si spiega dal Comune, serve per promuovere e sostenere l’accesso delle donne al mercato del lavoro e a ridurre disparità di genere, attraverso appunto questi progetti di conciliazione vita familiare-vita lavorativa: si tratta di buoni servizio, da utilizzare per l’anno in corso presso servizi educativi per la prima infanzia (3-36 mesi) e nido d’infanzia, centro gioco educativo, nido aziendale, pubblici o anche privati accreditati che aderiscono alla stipula della convenzione con il Comune stesso.
Destinatarie sono le donne con bambini inseriti nelle liste d’attesa dei ‘nido’. Oppure, che già frequentano strutture convenzionate che però non beneficiano di altri rimborsi. Il buono servizio sarà assegnato in base alla graduatoria Isee stilata in ordine crescente e dando precedenza ai residenti di Capraia e Limite, ai residenti in altri comuni con almeno un genitore che lavora nel territorio di Capraia e Limite, infine ai non residenti, sino ad esaurimento delle risorse assegnate dalla Regione.
Importo dell’incentivo; per madri di bambini in lista di attesa: 1.500 euro seguendo l’ordine della graduatoria e sarà proporzionato alle mensilità frequentate e che comunque non potrà essere superiore al 50% delle spese sostenute. Nell’eventualità di un avanzo del budget assegnato la somma eccedente sarà riassegnata seguendo i medesimi criteri (importo massimo erogabile 2.000 euro). Nello specifico, per madri di bambini inseriti al nido d’infanzia “Coccolalla”, l’importo del buono servizio erogabile ammonterà a 200 euro complessivi seguendo l’ordine della graduatoria, e che comunque non potrà essere superiore al 50% delle spese sostenute. Il Comune provvederà obbligatoriamente alla cancellazione dalla lista di attesa per l’anno 2011/12 del bambino per il quale la madre ha richiesto ed ottenuto il buono servizio.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

No comments yet.

Lascia un Commento