Tagli diritto allo studio: Il governo riveda le politiche degli scorsi anni. Nel frattempo la Regione garantisca il massimo impegno

I tagli al diritto allo studio sono dolorosi e vengono da lontano. Il governo nazionale ha progressivamente ridotto i fondi per le Regioni negli ultimi anni e si corre il rischio di vederli azzerati l’anno prossimo. La Toscana ha cercato, in questi anni, di fare il possibile per riconfermare le risorse destinate al diritto allo studio. E lo ha sempre fatto: non ha mai tagliato, anzi ha sempre fatto da supplenza. Ora occorre che il nuovo governo riveda le politiche di Tremonti e della Gelmini con i tagli lineari, anche per essere coerenti con l’esigenza di crescita del Paese. L’istruzione pubblica, infatti, non può essere vista come un costo ma deve tornare ad essere un investimento. Sostenere le famiglie che veramente non ce la fanno, anche per l’acquisto dei libri di testo, in un momento di crisi che espone maggiormente proprio gli strati più deboli della popolazione, significa anche attenuare una situazione pesante. Noi appoggeremo tutte le iniziative che la giunta regionale vorrà intraprendere per spingere il governo a rivedere le decisioni prese da quello precedente sul diritto allo studio. Ed auspichiamo che siano prese tutte le decisioni utili per garantire il massimo supporto della Regione onde evitare alle famiglie che veramente hanno bisogno e non ce la fanno a sostenere anche questo aggravio di costi in un momento così difficile.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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