Dialoghi sul lavoro, il mio intervento alla Festa democratica di Firenze

Lavoro, economia, le prospettive del Paese e della Toscana. Ne ho discusso alla Festa Democratica di Firenze durante l’incontro Dialoghi sul lavoro, con Cesare Damiano. Ho voluto iniziare ancora una volta il mio intervento sottolineando la gravità del momento che stiamo vivendo: manca ancora la consapevolezza di quanto questa crisi è e sia stata profonda. Non c’è famiglia che non ne sia stata coinvolta, in vario modo, dal padre  in cassa integrazione al figlio in cerca di lavoro.  In Toscana luglio 2012 si è chiuso con un + 53,2% di cassa integrazione rispetto allo stesso periodo del 2011 e un +36% rispetto al mese precedente, per un totale di  29 milioni di cui circa 12 milioni di Cigs, 11 milioni di Cassa in deroga e oltre 6 milioni di cassa ordinaria. Il tasso di disoccupazione tra i giovani 15-24enni nell’anno 2011 era risultato al 24,9%, in ascesa rispetto al 23,1% del 2010. Sono dati in linea con il resto del paese ma comunque pesantissimi. Quello chela Regioneha fatto e che sta facendo tuttora, tra l’altro, è garantire il massimo della cassa integrazione, riuscendo a farvi accedere anche quei lavoratori che prima non potevano, con quella in deroga. La vera sfida in questo momento è riuscire a mantenere servizi di qualità e nello stesso tempo essere in grado di trovare fondi per la crescita. A livello Paese bisogna diminuire le tasse sul costo del lavoro, altro fattore necessario per far ripartire l’economia. Come farlo in mancanza di risorse? Reperendo fondi dalla lotta all’evasione fiscale, che va portata avanti sul serio, non come una battaglia di facciata, come troppo spesso ha fatto questo governo. Mobilitarsi su questi temi, lavorare su idee e su provvedimenti, è quello che la politica deve fare in un contesto difficile e particolare come questo. Troppo spesso siamo distratti da altro, da posizionamenti vari all’interno della società, del partito stesso: si rischia di essere come dei bambini che giocano quando la casa va a fuoco. Ragioniamo su quella che è l’idea di paese, di economia, diciamo ai cittadini che in un momento di crisi se c’è qualcuno con cui bisogna stare sono quelli più deboli, facciamo sentire che ci siamo.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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