One billion rising, stop alla violenza sulle donne

Oggi pomeriggio alle 15 in piazza della Repubblica a Firenze ci sarà un evento importante, One billion rising, un flash mob mondiale, primo nel suo genere, contro la violenza sulle donne. Tantissime persone in molte città del mondo- hanno aderito 197 paesi – si ritroveranno e ballando diranno basta alla violenza. “Una donna su tre, durante l’arco della propria vita, viene stuprata o subisce violenza”, recita la presentazione dell’evento che è stato lanciato grazie all’impegno di Eve Ensler, drammaturga e sceneggiatrice. Come scrive il Corriere Fiorentino in un articolo di oggi, anche da noi in Toscana la violenza sulle donne è un fenomeno preoccupante: dal 2009 al giugno 2012, sono state 5.723 le donne che hanno denunciato vari tipi (e gradi) di violenza. Grazie a una nostra legge regionale esistono nei territori una serie di centri antiviolenza ai quali le donne possono rivolgersi direttamente, per denunciare quanto hanno subito. Ma l’attenzione non è mai sufficiente per contrastare questa barbarie: per questo sarò in piazza della Repubblica e ritengo importante una mobilitazione mondiale come quella di oggi.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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One Response to One billion rising, stop alla violenza sulle donne

  1. violetta rosati 2 marzo 2013 at 12:25 #

    A proposito delle donne che subiscono violenze e della “opinione risposta” del PRELATO che ha fatto incavolare tanta gente fra donne e politici,opinione che è stata classificata tra le intollerabili e soggette a azioni punitive da parte di organi superiori,debbo riconoscere che tale prelato ha ragione.
    Sono una donna e sono anche attraente.Quando passo davanti alle panchine dove ci sono anziani a sedere,quando sculetto con i tacchi a spillo con pantaloni elasticizzati che mostrano tutte le mie bellezze provocanti,in me nasce il conflitto e mi domando: cosa staranno pensando queste persone? Sicuramente nostalgie,desideri e frustazioni.Idem per il resto di molti uomini.
    Sono convinta,ma non ne posso fare a meno,perchè voglio essere attraente e provocante per il maschio,di fare violenza nei loro cervelli.Questa violenza astratta nelle menti la chiamo stupro cerebrale.
    Oggigiorno,non essendoci più bacchettoni,l’istinto può prevalere e specialmente il più sbrigativo.
    Quindi care donne,se volete proteggervi da sguardi che ritenete offensivi non vi resta che vestirvi da suora o mettervi il burka.
    Violetta Rosati

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