Diritti, libertà e democrazia: la Toscana “ponte” per il Mediterraneo

Ho portato questa mattina i saluti della Regione Toscana al Forum dei giornalisti del Mediterraneo. Una iniziativa promossa da Isf, l’associazione a difesa della libertà di stampa e di espressione nel forum-giornalisti-mediterraneo1_17-5-13mondo, e organizzata per fare il punto sullo stato dei diritti umani e dei livelli di democratizzazione dopo le ‘primavere arabe’. Ho sottolineato che quando si parla di diritti e di libertà, la Toscana c’è e ci sarà sempre di più. Il nostro impegno è infatti quello di diventare un ponte e un riferimento costante per le tante voci di libertà, spesso giovani, che vengono dal Mediterraneo e si distinguono con idee e azioni concrete, soprattutto nel campo dell’informazione in quei paesi in cui la libertà di parola e di espressione non trovano asilo. La nostra regione può vantare una lunga tradizione in difesa dei diritti umani e della libertà, come dimostra il Meeting dei Diritti Umani che da sedici anni teniamo al PalaMandela di Firenze con il coinvolgimento di migliaia di ragazzi delle scuole medie e superiori per parlare delle libertà e diritti dovuti (e più spesso negati) nel mondo. Proprio nel 2010 abbiamo dedicato questo evento alla libertà delle idee e dunque della libertà di espressione (per chi fosse interessato ad approfondire il tema, rimando a questo link) . Sul palco c’erano anche gli scrittori e gli intellettuali perseguitati ed accolti dalla rete delle città rifugio – tra cui Grosseto, Chiusi, Certaldo, Pontedera – che fa capo all’organizzazione Icorn, con sede in Norvegia, di cui la Toscana fa parte fin dalla nascita. Questo per dire che il nostro impegno si declina da sempre in azioni concrete e così dovrà essere anche in futuro. Guardando ancora di più all’area del Mediterraneo, lo stesso mare che bagna la Toscana e molti dei paesi arabi in cui ad un aumento preoccupante dell’azione repressiva e liberticida da parte dei governi corrisponde un crescente fermento politico, culturale e intellettuale, soprattutto tra i giovani. Di qui la nostra totale disponibilità ad accogliere idee e promuovere iniziative che possano amplificare questo fermento. Ho dedicato la conclusione del mio intervento alla gravissima situazione della Siria. Ricordando il dramma di Domenico Quirico, il giornalista italiano della Stampa scomparso alla fine di aprile e sostenendo con convinzione l’appello che il Forum dei giornalisti del Mediterraneo ha rivolto alla Comunità internazionale per chiedere l’immediata cessazione delle violenze sul popolo siriano, una totale libertà di accesso e movimento per le associazioni umanitarie impegnate nei soccorsi e per i giornalisti, l’affermazione di un regime democratico secondo le aspirazioni manifestate apertamente da gran parte della popolazione.

L’articolo su Toscana Notizie

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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