Funivie, la Toscana capofila nel chiedere la revisione di una normativa vecchia e inadeguata.

funiviaHo riferito stamani al sindaco di Abetone Giampiero Danti e ad una delegazione di operatori della Montagna Pistoiese dell’importante obiettivo raggiunto nei giorni scorsi a Roma al termine della Conferenza Stato-regioni. La Regione Toscana, dopo avere ottenuto l’appoggio unanime di tutte le regioni, ha chiesto infatti formalmente al Governo di adeguare le regole italiane in materia di manutenzione degli impianti a fune alla normativa europea.
Già alcune settimane fa avevo incontrato gli amministratori e gli operatori che mi avevano posto la questione in tutta la sua urgenza, chiedendo un intervento deciso delle istituzioni; nel colloquio di oggi ho potuto comunicare l’esito positivo della nostra iniziativa.
Ho consegnato al ministro Delrio la nostra proposta (approvata dalla Conferenza delle Regioni), con la richiesta al Governo di modificare la normativa sugli impianti a fune (il Decreto Ministeriale 23 del 1985) e di adeguarla alla direttiva europea.
La materia è un po’ complessa, ma provo a spiegarla in maniera semplice: nella norma italiana sono previste rigide scadenze temporali, variabili a seconda della tipologia degli impianti, al termine delle quali gli stessi devono essere integralmente sostituiti o sottoposti a revisioni radicali prescindendo da specifiche verifiche, come invece prevedono le regole europee. Ciò significa che anche un impianto perfettamente manutenuto, funzionante e dotato di tutti i crismi in fatto di sicurezza rischia di dover essere smantellato al termine del ciclo temporale stabilito dalla legge.
Come ho detto al sindaco e agli operatori, l’approvazione della proposta di emendamento e la formalizzazione delle richieste al Governo rappresentano solo il primo passo. Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha inviato ieri una lettera ai presidenti delle commissioni Industria di Camera e Senato perché si tenga un’audizione per rappresentare l’iniziativa di legge. E io stesso nei prossimi giorni scriverò ai parlamentari toscani, alcuni dei quali stanno già sostenendo la cosa, per accompagnare al meglio l’iter istituzionale della nostra proposta.
Per i dettagli del colloquio consiglio di leggere il comunicato stampa di Toscana Notizie, in cui sono riportate anche le dichiarazioni del sindaco di Abetone e degli operatori. Questo il link.
Naturalmente avrò cura di comunicare sul blog gli sviluppi di una questione da cui dipende il futuro di un comparto strategico per lo sviluppo economico della nostra regione.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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