Quattro proposte contro la crisi dell’edilizia

green_house--400x300Un fondo di social housing per le famiglie che non possono permettersi affitti a prezzi di mercato; un’accelerazione sul fronte della riqualificazione energetica degli edifici pubblici; un fondo di garanzia per interventi finalizzati alla messa in sicurezza sismica e al miglioramento dell’efficienza energetica; il finanziamento per la risistemazione degli alloggi Erp e interventi regionali pilota per la creazione di alloggi in bioarchitettura e bioedilizia da mettere temporaneamente a disposizione di famiglie in difficoltà. Sono le quattro proposte che ho illustrato lunedì scorso durante la riunione del ‘tavolo per l’edilizia‘, riunitosi a Firenze in Palazzo Strozzi Sacrati. Per battere la crisi occorre andare oltre la logica dell’emergenza, mettendo in campo nuove idee, progetti, adeguamenti legislativi e provando a rilanciare un comparto decisivo per l’economia della Toscana. Un cambio di passo, che i rappresentanti delle associazioni di categoria del settore e delle istituzioni intervenuti alla riunione hanno accolto con favore, che intendiamo promuovere trasformando lo stesso tavolo in uno strumento permanente per l’innovazione nel settore delle costruzioni, aperto ai contributi di tutte le associazioni di categoria. A partire da settembre, la prima riunione è fissata per il 23, ci incontreremo ogni terzo lunedì del mese, iniziando da subito a discutere e lavorare sui quattro filoni di azione anticipati questa settimana. Ecco le proposte in dettaglio. La prima idea è proporre la costruzione di un fondo immobiliare di social housing che veda pubblico e privati assieme – banche ed imprese, Cassa Depositi e Prestiti, Camere di commercio, fondazioni – e che dia una risposta a quelle famiglie che non hanno i requisiti per accedere ad un alloggio pubblico ma che sono in difficoltà ad andare sul mercato. Una zona grigia sempre più ampia. Il fondo consentirebbe di valorizzare immobili ora sfitti e non utilizzati, offerti con affitti calmierati a poco più di 400 euro al mese ma anche con la possibilità di riscatto La seconda linea di azione riguarda un’accelerazione sul fronte della trasformazione degli edifici pubblici in immobili a consumo energetico quasi zero. Il terzo punto si fonda su due aspetti: le garanzie erogate dal fondo regionale per rafforzare le detrazioni statali, portate ora al 65%, per la messa in sicurezza degli edifici in zone sismiche e per il miglioramento dell’efficienza energetica; una task force di consulenti (attivata grazie al progetto ‘Giovani Sì’ e che potrà lavorare con il supporto degli ordini professionali), che permetterà alle famiglie una valutazione puntuale dei vantaggi delle ristrutturazioni e degli interventi di riqualificazione. La quarta misura messa in campo riguarda infine il finanziamento di interventi regionali pilota per la creazione di alloggi in bioarchitettura e bioedilizia da mettere temporaneamente a disposizione di famiglie in difficoltà. La giunta regionale ha già deciso un primo intervento da 13 milioni. L’obiettivo è, inoltre, quello di sbloccare in poche settimane i 1.700 alloggi cosiddetti “di risulta” fermi a causa di difficoltà legate al patto di stabilità. Durante l’incontro abbiamo affrontato anche altri temi, come quello del credito, della semplificazione, dell’internazionalizzazione e dei pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione che saranno però oggetto di accordi generali con tutti i soggetti economici.

Un po’ di numeri sull’edilizia, un settore pesantemente colpito dalla crisi

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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