Editoria, il mio intervento all’assemblea di Ast

Ho accolto volentieri l’invito dell’Associazione della Stampa toscana a partecipare alla loro assemblea, che si è svolta oggi in Consiglio regionale. È stata per me l’occasione per ribadire il valore della legge toscana sul sostegno alla crisi dell’editoria approvata alla fine del giugno scorso, del quale sono stato il primo firmatario da consigliere regionale.
Una normativa che è il risultato di un percorso che ha visto andare nella stessa direzione politica e operatori dell’informazione. Adesso è il momento di raccoglierne i frutti e come Giunta, assieme all’assessore alla cultura Cristina Scaletti, stiamo già lavorando per individuare il modo migliore di utilizzare le risorse a disposizione, circa tre milioni, per dare vita a progetti efficaci, traducendo i principi della legge in risposte concrete.
È stata la prima legge in Italia e, come ci ha detto il presidente Federazione nazionale della stampa italiana, Giovanni Rossi, presente all’assemblea, sta già diventando un modello per altre regioni. In Veneto, Calabria e Puglia è già stato infatti avviato il percorso istituzionale per l’approvazione di una legge, mentre in Friuli Venezia Giulia si stanno tenendo i primi incontri con le istituzioni ai massimi livelli.
Ci sono almeno due motivi per i quali questa legge – che nelle scorse settimane pareva potesse essere impugnata dal Governo, un’eventualità per fortuna scongiurata – rappresenta un’esperienza significativa: il primo, perché istituzioni e mondo dell’informazione hanno fatto un percorso insieme, unito e condiviso; il secondo perché riconosce e definisce il sistema dell’informazione locale come un elemento importante della nostra identità regionale. Un sistema che è stato colpito pesantemente dalla crisi, con ripercussioni sia sulla qualità dell’informazione stessa che sull’occupazione, in particolar modo giovanile. Un sistema al quale abbiamo voluto ridare ossigeno individuando principi e azioni adeguati.
Adesso cercheremo di vedere se con le risorse che ci sono a disposizione, i circa tre milioni stabiliti in un’apposita variazione di bilancio, si possono fare dei progetti interessanti. Serve un confronto costante con i giornalisti, gli editori e tutti gli operatori dell’informazione per capire come utilizzarle bene, nella maniera più giusta e opportuna.
Diamoci un mese di tempo, ho detto rivolto ai rappresentanti dell’Ast, per sviluppare questo percorso per tradurre in progetti concreti quei principi che la legge fissa. E soprattutto, diamoci una mano, per mettere le gambe entro la fine dell’anno a questi progetti.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
No comments yet.

Lascia un Commento