Il Durc va sulla “nuvola”. Un passo avanti verso la semplificazione della PA.

Vita più semplice e meno scartoffie e burocrazia per le aziende che lavorano con il pubblico: il Durc – ovvero il documento che certifica la regolarità dei versamenti contributivi, quel foglio che attesta che un’azienda non paga a nero i propri dipendenti perché versa con regolarità i contributi per pensione e infortuni – vola su una nuvola informatica e diventa condiviso. Ad un’azienda basterà produrre una sola volta il documento e non tante volte quanti sono i suoi committenti. I Durc richiesti da soggetti pubblici toscani finiranno in un archivio condiviso e un Durc regolare, nel periodo di validità, potrà essere utilizzato per più procedimenti. Può sembrare l’uovo di Colombo, ma finora non era così.
Accadrà invece a breve grazie all’intesa che abbiamo firmato oggi tra Regione, Inps, Inail, parti sociali e associazioni di categoria. Entro il mese Inail e Regione definiranno come i relativi sistemi informatici potranno comunicare, dopodiché spetterà alla Regione Toscana realizzare la piattaforma informatica per verificare l’esistenza di un Durc regolare e in corso di validità e in caso affermativo permetterne l’estrazione di una copia e stamparla.
Si tratta di un passo avanti verso la semplificazione grazie alla tecnologia, facendo parlare tra loro branche diverse della pubblica amministrazione.
Un’azienda che ha un appalto pubblico è obbligata a produrre il Durc se vuole essere pagata. E’ così dal 2007. Lo stesso è per un’impresa che lavora per privati ma ha magari sovvenzioni comunitarie oppure vuol usufruire di particolari agevolazioni. Produrre un solo Durc velocizzerà i tempi.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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