Detrazioni fiscali per chi investe in cultura, la legge toscana sul Corriere Fiorentino

Riporto il testo dell’intervento pubblicato oggi sul Corriere FiorentinoQui l’articolo scaricabile in formato pdf

Al tempo della crisi, chi governa si trova costretto a scelte difficili. Scelte che impongono delle priorità ma che troppo spesso si riducono a tagli e penalizzazioni per quei settori considerati, a torto, non strategici. A rimetterci sono soprattutto la cultura, l’istruzione, la ricerca e la tutela del paesaggio, che in altri paesi vengono percepiti come le chiavi per lo sviluppo ma che in Italia continuano ad essere fanalino di coda.
La Regione Toscana sta provando ad invertire, limitatamente alle sue competenze, questa tendenza, con la scelta di non togliere dal proprio bilancio alcuna risorsa alla cultura e alla salvaguardia del paesaggio. Adesso vogliamo anche dare corso ad una ulteriore via, rappresentata dalla legge regionale che prevede agevolazioni fiscali sull’Irap per chi effettua donazioni a favore di iniziative culturali e di progetti di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale. Un provvedimento, il primo e l’unico in Italia di questo genere, che ha avuto un percorso non privo di ostacoli, impugnato dal governo Monti e infine rimesso in carreggiata da una sentenza della Consulta. Nei giorni scorsi, finalmente, il cammino della legge è ripreso spedito con l’approvazione da parte della Giunta del regolamento attuativo.
A partire dal 2014 chi deciderà di finanziare iniziative culturali o contribuirà alla salvaguardia e alla valorizzazione del paesaggio, sostenendo ad esempio il recupero di immobili posti sotto tutela, potrà contare su un sconto del 20% sull’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive. Ciò significa che l’azienda che investe mille euro in una iniziativa rivolta alla cultura o al paesaggio potrà detrarne duecento dall’Irap dovuta a fine anno.
Varrà se i promotori dei progetti sono soggetti pubblici o enti privati o associazioni senza fini di lucro, che per statuto promuovono, gestiscono o valorizzano il patrimonio culturale e paesaggistico. Varrà per tutte le imprese, con la sola eccezione di banche, fondazioni bancarie, compagnie e imprese di assicurazione e aziende in difficoltà economica. Varrà se si finanzia un festival teatrale o il restauro di un quadro, un palazzo o un’opera d’arte, se si aiuta uno dei tanti enti od associazioni che in Toscana fanno cultura.
Lo spirito che ci ha mossi è che investire in cultura e paesaggio fa bene a tutti e se il privato si affianca al pubblico ben venga, soprattutto oggi che il pubblico ha meno risorse. Investire in cultura e paesaggio aiuta a mantenere al meglio il meraviglioso patrimonio che abbiamo, ma fa muovere anche l’economia e dunque crea posti di lavoro. Il che ci ha convinto subito a rinunciare, per il momento, ad un milione di euro di potenziali entrate sull’Irap per rilanciare lo sviluppo.
Vittorio Bugli, Assessore alla Presidenza e al Bilancio della Regione Toscana
Anna Marson, Assessore all’Urbanistica, Pianificazione del Territorio e Paesaggio della Regione Toscana
Cristina Scaletti, Assessore alla Cultura della Regione Toscana

 

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Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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