Tutti d’accordo: l’ospedale-monastero di Luco di Mugello pronto al cambio di destinazione

luco_002L’ex ospedale di Luco di Mugello, un edificio di grande valore artistico, architettonico e culturale che da anni vive una situazione di abbandono, potrebbe cambiare presto il proprio destino. In meglio, naturalmente, se si farà avanti un acquirente disposto ad investire sul complesso e trasformarlo in un resort di pregio. È infatti questa la destinazione che, grazie ad uno studio dell’Irpet, la Regione ha individuato per il quattrocentesco monastero camaldolese, con i suoi porticati eleganti, i loggiati e il chiostro michelozziano.
La novità importante è che dopo tanti anni c’è adesso piena sintonia con tutti gli altri enti e istituzioni coinvolti: il comune di Borgo San Lorenzo in primis, la Provincia di Firenze e la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici ed artistici di Firenze, Prato e Pistoia.
Stamani abbiamo firmato tutti assieme (erano presenti il sindaco di Borgo Giovanni Bettarini, l’assessore provinciale Marco Gamannossi, il Soprintendente Alessandra Marino: in questa foto un momento della conferenza stampa) un accordo di programma, che il consiglio comunale di Borgo San Lorenzo dovrà ratificare entro l’11 novembre. Varrà come una variante urbanistica e grazie a una legge regionale dell’anno scorso (la n° 8 del 2012) prevede una procedura semplificata per il cambio di destinazione urbanistica, visto che la proprietà è pubblica. Dopodiché ci si rivolgerà al mercato per trovare qualcuno disposto ad investire sul progetto.
Anche la Soprintendenza, che dovrà rilasciare i nulla osta necessari agli interventi di restauro, è stata coinvolta fin dall’inizio. E lo stesso vale per la Provincia di Firenze. Il vecchio ospedale (qui un po’ di notizie e di storia) non sarà comunque solo un albergo. Avrà anche una destinazione culturale e potrà ospitare, come chiesto dal Comune, iniziative rivolte alla cittadinanza.
Non possiamo certo parlare di conclusione di tutta la partita, ma la firma di stamani rappresentava un passaggio essenziale. Il cambio di destinazione renderà il complesso più appetibile. La vendita rimane la prima scelta: in alternativa valuteremo anche un affidamento in concessione. L’importante è arrestare il degrado di questo stupendo edificio, magari creando anche qualche posto di lavoro. Che, in tempi di crisi, sicuramente non guasta.

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About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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