Toscana e Vietnam, un legame sempre più forte. Appunti di viaggio su una breve ma intensa missione istituzionale.

foto1Ho avuto in questi giorni l’opportunità di guidare, come rappresentante della Giunta regionale, una missione istituzionale in Vietnam, promossa dalla Regione assieme ad una delegazione coordinata da Confindustria Toscana e composta da 24 imprese del settore vinicolo ed altre 15 Pmi.
Sono stati due giorni davvero intensi, fitti di incontri e iniziative durante le quali abbiamo avuto modo di sperimentare quanto l’eccellenza toscana sia tenuta in considerazione in questo meraviglioso ed ospitale paese .
Uno sguardo sul Vietnam: Pil in crescita e 15 miliardi l’anno di investimenti necessari: Nonostante la crisi internazionale, l’economia del Vietnam è cresciuta nel 2012 del 5% ed altrettanto dovrebbe fare quest’anno e il prossimo. Export, import e commercio viaggiano ancora più velocemente. Il settore del commercio al dettaglio è cresciuto l’anno scorso addirittura del 10,4%. Un’opportunità per tante imprese. Il Vietnam conta infatti 91 milioni di abitanti – il 50% in più dell’Italia su un territorio, 331 mila chilometri quadrati, poco più grande dell’Italia – e sta crescendo di anno in anno una classe media composta soprattutto da giovani, affascinata da gusto e lifestyle occidentali. Moda, articoli in pelle e agroalimentare sono i settori che ne potrebbero più beneficiare e dove la Toscana potrebbe giocare la sue carte. Dalla fine del 2014, grazie ad un accordo con l’Unione europea, diminuiranno anche i dazi sulle importazioni. La sfida è raggiungere il mercato di massa. Ma il Vietnam importa pure macchinari e mobili, prodotti chimici e metallurgici, prodotti elettromedicali e farmaceutici. Inoltre ha necessità di investimenti e infrastrutture per qualcosa come 15 miliardi di euro l’anno oltre a costituire un’interessante porta di ingresso, una sorta di hub, per l’intero e più vasto mercato asiatico.

Gli incontri
Le imprese hanno svolto principalmente un’attività “b2b”, testa a testa con gli operatori vietnamiti e concentrata quindi sugli aspetti commerciali, mentre la delegazione regionale si è dedicata ad incontri con autorità vietnamite. I contatti istituzionali sono stati assistiti dalla dr.ssa Natalia Sanginiti dell’Ambasciata italiana ad Hanoi, mentre l’Ambasciatore Angeloni ha partecipato alla prima parte delle attività nel Vietnam del sud e poi offerto un ricevimento ad imprese, Regione ed associazioni di categoria presso la sua residenza con degustazione dei vini toscani. La visita è avvenuta anche in concomitanza della ricorrenza dei 40 anni di relazioni diplomatiche Italia-Vietnam.
Riporto in questo breve resoconto i momenti salienti della missione: quelli dai quali abbiamo ricavato i migliori spunti, stimoli e idee per un impegno della Regione verso il Vietnam e viceversa.
Il primo degli incontri si è svolto presso il Ministero della Salute del Vietnam e ho avuto l’opportunità di intrattenermi per un’ora con il vice-direttore delle relazioni internazionali, dottor Nguyen Manh Coung, entrando nel merito di diverse questioni di interesse reciproco. Il Vietnam sta investendo negli ospedali pubblici per ridurre il gap rispetto all’offerta privata (anche di Paesi limitrofi come Thailandia, Corea del Sud, ecc.) e la nostra visita ha creato le basi, anche in virtù della composizione pubblico-privata della delegazione toscana, per ipotizzare successivi approfondimenti sia sulla formazione medica e sulla gestione sanitaria che su eventuali forniture al sistema sanitario vietnamita. Questo ancor più nella misura in cui è stata sottolineata l’assenza di imprese italiane dalle gare di acquisto di tecnologie emesse dal Ministero della pianificazione ed acquisti vietnamita, a differenza di quanto accade per realtà imprenditoriali francesi, tedesche, giapponesi ed americane.
L’incontro si è concluso pertanto con un duplice impegno: da un lato la Toscana invierà due schede illustrative, una sul funzionamento del sistema sanitario regionale toscano ed un’altra sulla tipologia di imprese e tecnologie bio-medicali di origine toscana; dall’altra il Ministero vietnamita ci fornirà il dettaglio dei bisogni sanitari prioritari (es. formazione medica ed infermieristica) e dei prodotti acquistati o che saranno oggetto di future gare internazionali. Uno scambio di informazioni che potrebbe essere il preludio di una successiva visita di tecnici ministeriali e gestori di strutture sanitarie vietnamite in Toscana e la conseguente definizione di progetti congiunti.
Come abbiamo avuto modo di convenire, le buone performance sanitarie toscane, la presenza di cinque centri universitari ed un settore industriale nelle scienze della vita non possono che facilitare rapporti non dispersivi con il Vietnam. In particolare, corsi di breve durata, specializzazioni di interesse, conferenze mediche o su aspetti gestionali, sono state ritenute iniziative utili, così come rapporti con imprese per forniture seguite da eventuali produzioni in loco.
Un secondo incontro si è svolto con il dottor Ha Van Due, Direttore generale per gli affari esteri del Comitato Popolare della municipalità di Hanoi, un agglomerato urbano con 32 distretti e un’estensione di 3500 km quadrati, nei quali risiedono 7,5 milioni di persone. Il Vietnam è anche questo, un paese in cui convivono la grande metropoli, dinamica, caotica e affacciata alla modernità, e una storia antichissima. Sto parlando di un patrimonio inestimabile, con 1000 anni di età, siti riconosciuti dall’Unesco come la città imperiale e 3.000 pagode storiche meritevoli di restauro. Proprio il tema del turismo culturale e del restauro conservativo può diventare un “ponte” sul quale Toscana e Vietnam possono incontrarsi e collaborare. Penso alla presenza nella nostra terra di istituti di eccellenza toscani – come l’Opificio delle pietre dure, di centri di ricerca universitaria, così come di un settore industriale specializzato nel restauro conservativo – e a quante azioni si possono mettere in campo per ottenere reciproci benefici. Anche in questa occasione, l’incontro si è concluso con l’impegno a ricevere una lista di potenziali siti storico-culturali vietnamiti suscettibili di interventi di recupero, e da parte nostra a fornire indicazioni su competenze e tecnologie toscane per i beni culturali. Interesse è stato mostrato anche sulle politiche turistiche.
In una successiva riunione ho incontrato il Direttore generale del dipartimento delle Relazioni internazionali del Ministero dell’industria e commercio, Ho Quang Trung, che già aveva visitato la Toscana in occasione di una precedente missione organizzata da Toscana Promozione. Al centro dell’incontro il “desk Vietnam” ospitato presso Toscana Promozione e i quaranta contatti tra imprese generati, convenendo sull’opportunità di realizzare un Desk Toscana in Vietnam – in collaborazione con Ambasciata ed Ice – per dare un punto di assistenza alle piccole e medie imprese sugli aspetti amministrativi. Il signor Trung ci ha segnalato anche le opportunità che dalla fine del 2014 deriveranno dall’accordo tra Vietnam e Unione Europea, con una riduzione dei dazi sull’import, che produrrà sicuri benefici per l’ingresso nel paese dei nostri prodotti di maggiore appeal, ad esempio il vino. In questo caso gli industriali toscani presenti all’incontro hanno puntualmente sottolineato come il Vietnam possa candidarsi al ruolo di hub di imprese toscane per il sud-est asiatico, anche verso altri paesi come la Cina.
Altro motivo di grande interesse ha riguardato i settori dell’agroalimentare e le energie rinnovabili ed ambientali, così come gli scambi tra università.
E su quest’ultimo aspetto, tutti gli interlocutori hanno concordato che in futuro e in prospettiva i rapporti con le università possano rappresentare un efficace motore per sviluppare le azioni che sono state oggetto di questa esperienza vietnamita.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

One Response to Toscana e Vietnam, un legame sempre più forte. Appunti di viaggio su una breve ma intensa missione istituzionale.

  1. fausto3000 19 novembre 2013 at 18:54 #

    Un bellissimo progetto di collaborazzione ed opportunità questo è l’unico modo per trovare nuovi sbocchi commerciali . Congratulazioni ass Vittorio Bugli per la sua iniziativa.

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