Nel 2014 l’Irap sarà più leggera per molte imprese toscane.

A Livorno, ho partecipato oggi ad una tavola rotonda promossa da CNA su tasse locali e imprese. Ho parlato soprattutto di Irap e ho ribadito che la Toscana sta facendo la propria parte, con misure per aiutare le aziende. Nella nuova Finanziaria abbiamo infatti aumentato sconti e agevolazioni sull’Irap, portando l’intero “pacchetto” a 16 milioni di euro, tre in più rispetto ad oggi. Sta tutto in un collegato alla finanziaria licenziata la scorsa settimana dalla Giunta ed ora in discussione in Consiglio regionale.
Viviamo in un momento di crisi persistente ed abbiamo voluto aiutare le aziende perché possano approfittare della ripresa quando ci sarà, sostenendo in questo modo anche l’occupazione. Lo abbiamo fatto riducendo le tasse a chi deciderà di investire in Toscana e in particolare nelle aree in crisi, alle imprese che assumono, a quelle piccole che danno vita a reti d’impresa, a quelle che vogliono crescere e alle imprese innovative. Qualche esempio: le aziende che decideranno di investire in Toscana risparmieranno il 40% sull’Irap, le imprese high-tech addirittura non pagheranno niente dell’imposta regionale per un anno. Sgravi ci saranno anche per le imprese che aiuteranno la cultura o per chi, piccola azienda, deciderà di investire su progetti di internazionalizzazione.
Va ricordato che l’Irap è un’imposta regionale per certi aspetti solo nel nome. Una Regione infatti non la può cancellare. Le aliquote ordinarie le stabilisce lo Stato e le risorse sono in buona parte vincolate al finanziamento del fondo nazionale della sanità , assieme all’addizionale Irpef. Su 7 miliardi e 557 milioni di entrate tributarie complessive che alimentano il bilancio della Regione Toscana, dal bollo auto all’addizionale sul metano, la quota libera e manovrabile dell’Irap pesa solo per 158,8 milioni: neppure l’8% dei 2 miliardi (o poco più) versati nel 2011 dai 234 mila contribuenti toscani che l’Irap la devono pagare.
Alcune scelte possono però essere fatte ed è quello che abbiamo deciso noi, con una legge ad hoc di riordino fiscale collegata alla finanziaria 2014. Si tratta in gran parte di agevolazioni ‘automatiche’, il che semplifica i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione. Tutte le agevolazioni saranno raccolte in una sorta di ‘testo unico’.
Questi gli interventi principali che vi sono previsti:
Nuovi sconti ed agevolazioni – L’aliquota base dell’Irap anche per il 2014 rimane il 3,9% da calcolare sulla produzione netta. Le misure completamente nuove riguardano le reti di impresa (che pagheranno solo il 3,4%), le aziende che firmano protocolli di insediamento e che decidono di investire in Toscana (3,4%) e le imprese che si insedieranno in aree integrate di sviluppo territoriale (il 2,4%). Non pagheranno proprio l’Irap, per un anno, le nuove imprese che nasceranno nel 2014 ed investiranno sull’high tech, in setttori innovativi ad alta e media intensità tecnologica che operano nei comparti dell’industria e dei servizi.
Sgravi confermati - E’ stato prorogato anche lo sconto per chi assume lavoratori in mobilità, a tempo indeterminato o per almeno due anni nel caso di ultracinquantacinquenni. Come nel 2013 l’Irap sarà più leggera per chi investe in cultura e su progetti dedicati alla tutela del paesaggio. Un credito d’imposta, fino a 15 mila euro, è riservato anche alle microimprese che si doteranno di almeno due certificazioni riconosciute da standard internazionali o che investiranno in progetti di internazionalizzazione partecipando ad esempio a fiere internazionali all’estero.
Pagamenti più veloci - L’attenzione alle imprese e all’economia non si limita comunque solo alle tasse. La competitività di un territorio si misura anche su una pubblica amministrazione efficiente e capace di rinnovarsi. Nel 2014 continueremo ad investire anche su questo. E per aiutare le imprese abbiamo messo in campo anche strumenti per accelerare i pagamenti della pubblica amministrazione ai propri fornitori: una lista di attesa che per quanto riguarda la Regione e la sanità in Toscana non è comunque mai stata particolarmente lunga.
Sono tutte azioni che forse non cancelleranno del tutto l’impatto della crisi mondiale sulle nostre aziende, ma credo che le potranno aiutare ad esser pronte quando la crisi recederà. Azioni di responsabilità che nascono dalla convinzione che dalla crisi si può uscire, tutti assieme, se ci si muove su tre fronti: coesione, crescita e innovazione.

Livorno2

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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