Province: Al Governo abbiamo chiesto certezze per personale e risorse e un ruolo centrale delle Regioni

photoL’abolizione delle Province e il futuro di chi ci lavora, ma anche il destino delle funzioni di cui saranno svuotate con l’approvazione del percorso di riforma all’esame del Governo e del Parlamento. Erano i temi al centro della tavola rotonda promossa dalla Cgil Funzione pubblica di Livorno alla quale ho partecipato questa mattina nella sala consiliare della Provincia (in foto) della città labronica. Sulle preoccupazioni mostrate dai rappresentanti sindacali durante gli interventi, ho ribadito che queste sono le stesse sulle quali abbiamo aperto un confronto in seno alla Conferenza della regioni. Un primo passo è stato fatto la settimana scorsa, con la firma dell’accordo tra Conferenza delle Regioni e sindacati, assieme a Governo e Comuni, che prevede l’istituzione di un tavolo permanente di confronto nazionale (ed altri tavoli territoriali e regionali) sulla trasformazione delle Province ma anche sulle unioni di Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti e in genere sul riordino degli enti locali, con l’obiettivo in particolare di salvaguardare posti e retribuzioni dei lavoratori.
E’ un percorso che dobbiamo riuscire però a portare avanti tutti assieme, coinvolgendo ad esempio i parlamentari per la presentazione di emendamenti e chiedendo al Governo di accelerare l’iter del disegno di legge costituzionale.
La posizione delle Regioni è chiara e la ho ribadita anche stamani: è indifferibile una riforma del sistema istituzionale che parta dall’abrogazione del Senato e dalla sua sostituzione con una Camera delle autonomie. Va bene un provvedimento-ponte come il ddl Delrio ma se ci si limita a svuotare le province e a ributtare verso il basso le loro funzioni, c’è il forte rischio che si produca un assetto istituzionale ingestibile, destinato ad infrangersi sulla prima barriera. E’ perciò necessario che in questo percorso siano coinvolte le Regioni, in modo che possano regolare con proprie leggi la redistribuzione delle nuove funzioni sul territorio.
La Toscana vuole esserci e ci sarà in una posizione di grande responsabilità, ma potrà farlo se queste priorità che abbiamo indicato saranno accolte dal Governo. E’ questa la prima e la più importante sfida che solo se uniti potremo vincere.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

One Response to Province: Al Governo abbiamo chiesto certezze per personale e risorse e un ruolo centrale delle Regioni

  1. Fabio Bernardini 27 novembre 2013 at 14:37 #

    Non esistono funzioni delle Province che non passano essere “gestite” dai Comuni. Ovviamente con una ratio. Per esempio, la gestione delle infrastrutture stradali e delle scuole superiori può tranquillamente fare riferimento al comune Capoluogo, con i debiti adeguamenti tecnici. La pianificazione di questa attività ha contenuto politico, riferibile a concerto tra Comuni e e Regione. Ma non comporta un impianto burocratico. Per quanto attiene la formazione ed il lavoro, si tratta di un comparto da commissariare per una riforma globale. Ora come ora, il giudizio oscilla tra l’inutile e il dannoso. TUtte le funzioni sulle acque hanno due riferimenti: gli uffici del Genio Civile (o dei loro epigoni) e i singoli Comuni. Infine, gran parte delle altre materie sono pure invenzioni, scaturite dal bisogno delle Regioni di affidare qualche pezzetto di competenza alle Provincie, al momento di ripartire le competenze trasferite dallo Stato. Quindi hanno ragione le Regioni quando rivendicano la loro partecipazione al processo di riorganizzazione delle funzioni. Ma per carità, che le Province non risorgano dalle ceneri con nomi di fantasia.

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