In memoria di Siro

terreni_siro_ex_deportato1Un caro parente di tutti. Questo era Siro Terreni. Come un parente che ti vuole bene, come un nonno, ha raccontato a tutti le cose importanti, molto brutte, che ha visto. Ha tramandato la storia tragica dei lager nazisti, anni lontani solo nel tempo, rinverdendone la verità in continuazione, a tantissimi ragazzi. Lo ha sempre fatto sì narrando quelle verità atroci, ma anche con lo spirito positivo di chi deve insegnare la speranza, l’ottimismo del futuro, la serenità, la semplicità, la bontà.
E come un caro parente di tutti ha anche provato a trasmettere la voglia di essere protagonista di un buon futuro, inventandosi dei veri e propri progetti comunicativi per i giovani che legavano sempre l’importanza di temi come l’ambiente, la cultura, l’arte, con idee concrete, cose da fare, perché questi temi fossero “praticati” nella società.
Come un caro parente di tutti ha saputo trasmettere le tante cose che aveva dentro senza alcuna altezzosità, con grande semplicità, senza farsi avanti prima di altri per far vedere quello che sapeva. E sempre in punta di piedi. Lo vedevi girare per Empoli, spesso bici alla mano, spesso con delle carte in mano: erano quelle dell’ultima idea che veniva a sottoporti. Ricordo, quando ero sindaco, che vederlo arrivare era un po’ sentire aria fresca che entrava portata da un uomo già anziano. Ricordo quando lo vedevo da qualche parte, magari in disparte, e dentro di me pensavo che era lì ad immaginarsi qualcosa di nuovo osservando un bisogno, un suggerimento concreto che stava leggendo nella vita della città.
Un ricordo lieve, quello di Siro. Lieve perché di una persona a disposizione, utile, amica. Una persona fatta di valori, proposte e cose da fare. Lieve pur nella importanza di un uomo che ha saputo essere un grande interprete attivo del bene comune.
Lieve ti sia adesso la terra, caro Siro.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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