Approvata la manovra della Regione Toscana

aulaAd una crisi che, nonostante la presenza di alcuni segnali di ripresa economica, si rivela ancora con un impatto sociale straordinario, abbiamo risposto con misure straordinarie: per la famiglia e la coesione sociale e per la crescita, risparmiando ma trovando anche le risorse necessarie per nuovi investimenti. E tutto questo senza aumentare le tasse ai cittadini: anzi, in molti casi rendendole per le imprese più leggere. Non era scontato. La manovra approvata oggi dall’aula, oltre alla straordinarietà del momento, ha dovuto necessariamente tenere conto dei tagli che ci sono stati: 500 milioni in meno l’anno dal 2011, a cui si aggiunge l’8 per cento tolto alla sanità dal 2010 ad oggi. A conti fatti l’anno prossimo la Regione Toscana potrà spendere un po’ meno di 9 miliardi, 300 milioni in meno dell’anno scorso: 6 miliardi e 600 milioni è da sola la spesa per la sanità. C’è poi un problema legato ai fondi europei, quelli per l’economia e il sociale. Si è chiuso un ciclo e le risorse per la programmazione per i prossimi sette anni arriveranno non prima della fine del 2014. Così la Regione, in parte, ha deciso di anticiparle di tasca propria.
Abbiamo retto mantenendo inalterato il nostro sistema di welfare, senza aumentare le tasse e risparmiando risorse significative con un’attenta e razionale spending review su risorse e affitti. Ma abbiamo anche provato a fare qualcosa di nuovo: aumentando gli investimenti e mettendo in campo provvedimenti innovativi.
Il nostro obiettivo era di tenere la barra dritta puntando su coesione sociale, crescita ed innovazione, le tre parole chiave che hanno ispirato questa manovra. Coesione sociale, crescita e innovazione per aiutare chi è più in difficoltà, perché dalla crisi si esce tutti assieme, e per farci trovare pronti quando la ripresa arriverà davvero: da un lato il welfare, il piano famiglia, i prestiti a tasso zero a chi è rimasto senza stipendio e il prestito sociale, giusto per fare qualche esempio, dall’altro gli aiuti alla crescita e ai giovani con il progetto Giovanisì, gli sgravi per le imprese che investono e i bonus per chi innova e prova a promuoversi all’estero.

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About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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