La Finanziaria toscana in 20 punti

Confindustria ha usato un’immagine molto cruda per descrivere gli effetti della crisi, parlando di un paese ha subito un grave arretramento ed è diventato più fragile, anche sul fronte sociale. Tutto vero. Taluno dice che la recessione è finita. Non so, vedremo; certo è che i suoi effetti sono evidenti. Il problema è porsi la domanda di cosa possiamo fare e non stare solo ad osservare. Per questo abbiamo predisposto una manovra che, da un lato, oltre a lasciare inalterati tutti gli strumenti di welfare ‘classici’ e senza aumentare le tasse, fa un intervento straordinario per sostenere la famiglia, vittima prima della fragilità sociale, e dall’altro non si limita a gestire l’esistente ma vuole creare le condizioni per agganciare meglio la ripresa quando questa ci sarà. Nella Finanziaria Toscana ci sono misure concrete che interessano migliaia di cittadini della nostra regione. Le riporto in 20 punti:

1) Piano per le famiglie: 700 euro per ogni nuovo nato, per figli disabili e per famiglie numerose

2)  3000 € di prestito per chi ha perso lavoro o per chi è senza stipendio da almeno 2 mesi.

3) Prestito sociale fino a 3000 € per le famiglie in difficoltà economica

4) Rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza con 85 milioni e tutti altri strumenti

5) 150 sezioni Pegaso di scuola materna di cui la Regione si fa carico al posto dello Stato

6)  42 milioni per tirocini e servizio civile per rilanciare GiovaniSì.

7) Anticipazione dei Fondi UE per 82 mln per non interrompere il sostegno allo sviluppo, alle politiche sociali e all’agricoltura

8) Un piano concreto e 50 mln per interventi sul dissesto idrogeologico. Ora il Governo allenti il patto di stabilità

9) 100 milioni per l’economia (al netto dell’anticipazione dei fondi europei): 50 milioni per il rilancio del sistema economico, 5 per turismo e commercio, 25 per iniziative culturali, 20 per politiche agricole.

10) Sostegno a chi fa riqualificazione energetica di edifici privati

11) Sostegno a chi fa messa in sicurezza sismica di edifici privati in zona 2

12) Piano di sostegno all’equilibrio energetico di edifici pubblici

13) 5 milioni in un fondo di Social housing. Per dare risposte a chi cerca casa con affitto o acquisto ragionevole, dando fiato al settore dell’edilizia

14) Via libera ai Minibond per le imprese: la Regione Toscana garantirà con 3 milioni loro emissione

15) Detrazioni Irap fino a 25% per investimenti in cultura e paesaggio

16) Agevolazioni Irap (-40%) per imprese che vengono ad investire in Toscana

17) Agevolazioni Irap per le reti di impresa

18) Niente Irap per le start-up nel settore tecnologia e nei servizi come il riciclo dei rifiuti

19) Detrazioni Irap per chi assume lavoratori in mobilità  pari al costo dell’assunzione

20) Detrazioni Irap fino a 15.000 euro per spese di internazionalizzazione di un’impresa

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About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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