In viaggio nei nuovi comuni nati dalle fusioni

1506547_576786889068855_2066412426_nHo visitato assieme al presidente Rossi i comuni di Lari e Crespina, i cui cittadini lo scorso ottobre hanno scelto, assieme rispettivamente a Casciana Terme e a Lorenzana, di dare vita a due nuove entità amministrative nate per fusione. È stata la prima tappa di un viaggio in quei comuni della Toscana – sedici – che si sono fusi e che a partire dal maggio prossimo, quando si svolgeranno le elezioni amministrative, eleggeranno i sindaci e i consigli comunali di otto comuni nuovi di zecca. Un’esperienza che abbiamo definito lungimirante, di una politica che non guarda ad interessi piccoli e immediati. Infatti, per fondersi, i sindaci hanno accettato di concludere anzitempo il loro mandato. E anche un esempio di razionalizzazione possibile, che porterà da subito vantaggi ai cittadini: più risorse, migliori servizi e la possibilità di fare investimenti senza dover fare i conti, per tre anni, con il patto di stabilità. Ogni Comune toscano che l’anno scorso ha scelto di fondersi può contare infatti su 250 mila euro di contributi straordinari, per cinque anni, da parte della Regione. Sono 500 mila euro l’anno per ciascuno dei due nuovi comuni. Soldi che, grazie ad una modifica alla legge finanziaria, arriveranno già nelle prossime settimane. Soldi a cui si sommeranno dal 2015 maggiori finanziamenti dello Stato, ovvero un 20 per cento in più, per dieci anni, dei trasferimenti erariali concessi nel 2010. E poiché per tre anni i nuovi Comuni saranno esentati dal rispetto del patto di stabilità, è evidente come questo consentirà di metter gambe ad investimenti e progetti bloccati da tempo. A Casciana Terme Lari, oltre 21 mila residenti per 126 chilometri quadrati, le priorità sembrano essere viabilità e scuole. A Crespina Lorenzana, 5500 abitanti e 45 chilometri quadrati, si ragiona di parchi, illuminazione, riqualificazione dei centri storici ed un nuovo regolamento urbanistico, per cui ora non c’erano soldi per affidare l’incarico.
Siamo adesso nella fase di transizione tra vecchio e nuovo scenario, e come in tutte le transizioni c’è tanto lavoro da svolgere. Per questo la Regione ha deciso di far sentire la sua vicinanza e accompagnare al meglio i processi di fusione. Quella a Lari e Crespina, così come lo saranno le prossime negli altri comuni, è stata anzitutto una visita di cortesia istituzionale, ma anche appunto l’occasione per confermare disponibilità e collaborazione della Regione nella fase delicata in cui ciascun commissario prefettizio, assieme agli ex sindaci, dovrà in questi mesi unificare le diverse strutture comunali di partenza. A Lari abbiamo incontrato il commissario Massimo Romeo e i sindaci uscenti Mirko Terreni e Giorgio Vannozzi, quindi in palazzo comunale a Crespina il commissario Flavio Ferdani e gli ex primi cittadini Thomas D’Addona e Gianluca Catarzi.

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Alcune foto della giornata

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About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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