Dal premio Capelli una riflessione sul futuro del giornalismo

ImmagineNon ho mai avuto occasione di conoscere personalmente Gabriele Capelli, ma grazie al premio giornalistico a lui intitolato e al ricordo delle persone, amici e colleghi, che con lui hanno condiviso esperienze umane e professionali, ho capito quanto importante sia stato il suo esempio e quale vuoto abbia lasciato. Non è casualmente che gli ideatori del premio abbiano deciso di valorizzare la qualità di un mestiere che, come ha ricordato Walter Veltroni è anche una missione e porta con sé una grande responsabilità. La qualità come via principale, ho detto stamani nel mio breve saluto alla premiazione della settima edizione, per salvare l’informazione. Anche qui in Toscana abbiamo visto chiudere in pochi anni tante testate, con la crisi che si è abbattuta su esperienze imprenditoriali e professionali grazie alle quali ogni giorno sapevamo ciò che accadeva attorno a noi. Voci che si sono spente, posti di lavoro perduti, precariato sempre più diffuso. Ma la crisi può e deve essere anche un’occasione per riflettere (anche se non all’infinito) e rilanciare, con nuove idee e nuovi strumenti. Da consigliere regionale mi sono fatto promotore della legge toscana che dà sostegno all’editoria, che dopo alcuni mesi di ritardo mi auguro possa finalmente diventare operativa nelle prossime settimane. C’è un aspetto che la contraddistingue ed è quello di rafforzare la dignità all’informazione, tenendo come punto fermo la qualità: del prodotto informativo e del lavoro che ci sta dietro. Senza mai dimenticare il contesto con cui anche l’informazione deve confrontarsi se vuole sopravvivere, ovvero quello della rete e dei social media da cui sempre più persone fanno riferimento. Come tutti i processi nuovi vanno saputi riconoscere, comprendere e infine guidare. E’ una sfida, che attende tutti noi e soprattutto chi opera in questo settore, che hanno mostrato di ben comprendere i giovani giornalisti premiati stamani: Rino Bucci, Serena e Jacopo Landi, Lorenzo Matucci. Una sfida che sono certo Gabriele Capelli avrebbe affrontato mettendo a disposizione tutta la sua professionalità e le sue qualità umane.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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