Irap azzerata alle startup innovative

Che l’Irap sarebbe stata più leggera per molte imprese toscane già lo avevamo annunciato e stabilito con una legge, una sorta di testo unico, collegata all’ultima Finanziaria. Oggi il passo decisivo (e necessario), ovvero l’approvazione del regolamento con il quale discipliniamo le agevolazioni fiscali per alcune categorie di imprese. Alle startup e alle aziende innovative stiamo riservando importanti opportunità con vari provvedimenti e con questo abbiamo azzerato l’Irap per un anno. L’abbiamo fatto perché queste imprese, spesso formate da giovani, sono fondamentali per la ripresa e lo sviluppo futuro della nostra regione.
C’è un dato certo, ovvero che le agevolazioni a vantaggio delle imprese in Toscana sono cresciute e di molto. Per il 2014 le abbiamo stimate in 16 milioni, tre in più dell’anno prima, che le aziende risparmieranno con la denuncia che dovranno presentare l’anno prossimo. Si tratterà, è bene ricordarlo, di riduzioni per lo più automatiche, per godere delle quali non sarà necessario riempire modelli o fare richieste aggiuntive.

Ecco in dettaglio come saranno distribuiti sconti e agevolazioni.
L’aliquota base dell’Irap per il 2014 al momento è il 3,5%, dopo la recente riduzione di 0,4 punti percentuali da parte del Governo. In Toscana non pagheranno l’Irap le start-up innovative che si costituiscono nel 2014 e le aziende dell’industria e dei servizi che si formeranno anch’esse nel 2014, che investiranno sull’high tech e che rientrano in uno specifico elenco. I codici che le individuano, approvati con il regolamento di stamani, sono per le imprese ad alta intensità tecnologica il 21, 26 e 30.3 e per le imprese a medio-alta intensità tecnologica il 20, 35.4, 27, 28, 29, 30, 30.3, 32.5. Per le aziende dei servizi i codici che danno diritto all’azzeramento dell’Irap sono il 59, 60, 61, 62, 63 e 72. Si spazia da aziende del settore farmaceutico ad aziende che fabbricano computer, ottiche, orologi e prodotti elettronici, da aziende che producono veicoli, rimorchi e aeromobili ad imprese che realizzano strumenti dentistici e forniture mediche. Le aziende di servizi high tech sono quelle che hanno a che fare con produzioni cinematografiche, video, programmi televisivi e registrazioni musicali, telecomunicazioni, programmazione e trasmissione, informatica e naturalmente ricerca scientifica e sviluppo.
Le nuove misure varate l’anno scorso e in vigore per il 2014 riguardano anche le reti di impresa o le singole aziende che fanno parte di reti prive di personalità giuridica (che pagheranno solo il 3%), le aziende che firmano protocolli di insediamento e che decidono di investire in Toscana (aliquota ancora al 3%) e le piccole e medie imprese che si insedieranno in aree di crisi complessa (2%)
A queste agevolazioni se ne aggiungono altre, in parte vecchie e in parte nuove, che esulano dal regolamento approvato stamani. Ci sono infatti detrazioni per chi assume lavoratori in mobilità e aliquote ridotte al 2,58% per le imprese di noleggio di autovetture, onlus, cooperative sociali, imprese sociali e aziende di servizi alla persona. Le aziende certificate Emas pagano il 2,9% e il 3,04 le imprese di territori montani. Sono previsti bonus anche per le imprese che finanziano progetti per cultura e paesaggio o che investono in progetti di internazionalizzazione. Confermato anche l’azzeramento dell’Irap per gli spacci di montagna che svolgono contemporaneamente servizi di pubblica utilità.

About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana
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