Un’alleanza tra regione e comuni per un nuovo futuro

Stamani a Firenze al meeting Anci sulla finanziaria ho parlato dei futuri assetti della nostra regione e degli orizzonti che stiamo provando a tracciare. Il punto fermo, la nostra stella polare, sta nella convinzione che abbiamo bisogno di una pubblica amministrazione più produttiva ed efficiente, ma che continui a gestire i servizi con lo stesso livello di qualità. Per farlo bisogna riformare profondamente ciò che si è stati finora, e occorre farlo partendo proprio dall’alto. È una sfida che la Toscana vuole giocare, anche se in questi anni non ha mai fatto venir meno il proprio sforzo e il proprio contributo per risollevare il paese. Anzi, di più, perché abbiamo contribuito a risanare le finanze nazionali e visto uscire dai nostri bilanci, tra il 2012 e il 2014, 1 miliardo e 400 milioni e 450 milioni li abbiamo persi nel 2015. Per questo se non vogliamo tagliare servizi dobbiamo alleggerirci di molto: da 54 a 40 consiglieri, da 10 a 8 assessori, via i vitalizi, da otto a un solo direttore generale, via le unità di coordinamento dei dirigenti, che passano da 114 a 70. Si riduce di circa 250 unità anche il personale regionale, utilizzando le regole pre Fornero. E poi la riforma della sanità, con la riduzione da 16 a 6 aziende, l’uscita da tutte le partecipate, la gara unica regionale per il tpl, l’unificazione del polo aeroportuale. Una partita che gli enti locali devono giocare assieme, gettando le basi di un’alleanza tra regione e comuni per costituire insieme un gruppo di lavoro ed avanzare proposte comuni al Governo, per gestire come una squadra gli investimenti. Per provare a immaginare, insieme, un nuovo futuro per il nostro territorio.

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About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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