La politica non è politica senza la partecipazione dei giovani

Un bell’appuntamento quello di stamani nel palazzo comunale di Pistoia (in fondo al post alcune immagini) con trecento studenti, un confronto tra giovani e istituzioni organizzato dal Parlamento regionale degli studenti della Toscana. Un’occasione che tra l’altro ha anche rappresentato una breve guida all’imminente appuntamento con le elezioni regionali del 31 maggio, che per molti di loro sarà il primo voto.
Ho detto ai ragazzi che peggiore è la politica e più c’è bisogno della partecipazione dei giovani, che può diventare il valore aggiunto per farne una “buona politica”. Ma è necessario che i giovani si facciano avanti, non abbiano paura di far sentire la loro voce e la loro presenza.
Naturalmente tutto diventa più semplice quando da parte delle istituzioni c’è apertura e disponibilità all’ascolto, ma anche gli strumenti idonei a raccogliere le proposte e incanalarle verso la giusta direzione. Ho invitato intanto il Parlamento degli studenti a presentare un proprio progetto partecipativo che la Regione potrebbe finanziare con i fondi della legge regionale sulla partecipazione, perché c’è bisogno di un nuovo modo di fare politica, che miri alla concretezza. Il mio appello è stato subito raccolto dagli studenti, che si sono detti pronti a lavorare su un progetto che possa dar voce alle loro idee.
È su questo terreno che possiamo recuperare una credibilità della politica che è andata perduta e che ha portato in questi ultimi anni alla disaffezione e al crescente astensionismo quando si tratta di votare.

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About Vittorio Bugli

Assessore alla Presidenza della Regione Toscana

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