Il sì al Dpef primo atto del fare
Il Consiglio regionale ha discusso ed approvato il Dpef 2011, il documento di programmazione che informerà le decisioni più importanti dei prossimi mesi. Per noi è il primo “atto del fare”: vogliamo tradurre presto e bene le cose che abbiamo promesso ai cittadini nel programma elettorale in cose concrete da realizzare. Certo quest’anno la stesura e il dibattito sul Dpef hanno risentito del momento particolare che attraversano le Regioni: una fase di grande difficoltà ed incertezza dovuta al conflitto con il governo nazionale sul merito dei tagli previsti dalla manovra e sull’incertezza circa l’entità e la qualità dei tagli stessi. Per questo abbiamo deciso, tra le altre cose, di aggiornare il nostro lavoro a seguito di una reale stima dell’impatto (devastante) che la manovra avrà nei diversi capitoli di spesa e di investimento. Certo questo è un bastone, un trave, che il Governo ci mette tra le ruote. Ciò nonostante, abbiamo deciso di stare “sulla crisi”, di continuare, cioè, a svolgere un’azione forte e prioritaria sulle questioni del rilancio dell’economia. Come occorre proseguire con le misure adottate verso le imprese (che hanno contrassegnato la Toscana come una delle poche regioni attive in tale senso) e con quelle per la salvaguardia dei posti di lavoro attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Ripresa e controllo dell’emergenza, quindi.Per guardare al dopo crisi, c’è bisogno di muoversi in tanti settori, attivando politiche in grado di scuotere e ravvivare le acque stagnanti di un mondo economico ancora ripiegato su sé stesso. Abbiamo necessità di attrarre nuovi investimenti produttivi, a partire dall’insediamento di imprese, semplificando e velocizzando gli iter autorizzativi, creando fondi di sostegno per la loro nascita, aiutando la crescita o agevolando fusioni che mirino a irrobustire il capitale di quelle in difficoltà. Tutto ciò con meno burocrazia e più politiche “personalizzate” rivolte ai distretti e alle filiere produttive del Made in Tuscany. Innovando e fornendo servizi per l’innovazione. Assumendo la priorità del lavoro non precario ai giovani e alle donne. E continuando quella pagina virtuosa della nostra storia recente che ci vede Regione attenta ed attiva sul fronte della lotta agli sprechi e della riduzione dei costi. Anche per questo abbiamo dato sostegno alla giunta toscana a lavorare a un piano di revisione strutturale delle risorse che vada in questa direzione e sia in grado di lanciare la sfida al Paese per una Pubblica Amministrazione che guarda al risultato, si impegna e dà certezze a cittadini e imprese.


